Conferenza sul tema “Legalità nel territorio siciliano. Il valore della coerenza”

Giovedì 5 ottobre scorso, presso i locali del Centro Direzionale della Città Metropolitana di Catania, si è svolta una importante conferenza sul tema “Legalità nel territorio siciliano. Il valore della coerenza”, organizzata dalla sezione territoriale etnea dell’Ancri (Associazione Nazionale Cavalieri al merito della Repubblica Italiana) nel contesto dei lavori relativi all’apertura del nuovo anno sociale. Dopo il saluto del Presidente prof. dott. cav. uff. Francesco Frazzetta, e del Commissario cav. Alfredo Lieto, il vice presidente prof. cav. Giuseppe Adernò ha introdotto l’argomento ed ha presentato il relatore cav. Giuseppe Antoci, Presidente del Parco dei Nebrodi, che è stato nominato Cavaliere al Merito della Repubblica Italiana per il suo impegno civile a difesa della legalità. Il numeroso pubblico presente nel grande salone riservato alle conferenze ha seguito con interesse e pieno coinvolgimento la trattazione del tema, intrecciata dal racconto di fatti e gesti compiuti all’insegna della coerenza. Il relatore ha raccontato la propria esperienza che lo ha visto protagonista come promotore di un “protocollo di legalità”, teso a bloccare il business dei terreni demaniali, che, nel 2016,fu adottato da tutte le Prefetture della Sicilia e della Calabria e che, nel 2017, è stato recepito dal nuovo codice antimafia per essere applicato in tutto il territorio nazionale. Per la promozione di tale protocollo il cav. Giuseppe Antoci subì un grave attentato mafioso dal quale fortunatamente ne scampò grazie alla vigile attenzione degli uomini della sua scorta. “Sradicare il malaffare e la corruzione – ha detto il cav. Antoci nella sua interessante relazione – non è facile se non si formano le coscienze con impegno e coerenza al rispetto delle persone e delle leggi. La vera educazione alla legalità si alimenta della testimonianza e della coerenza diventando così, nella fedeltà dei valori, un efficace antivirus che garantisce lo sviluppo e il progresso”. Nel dibattito finale sono intervenuti: Nicola Grassi, presidente dell’Asaec (associazione antiestorsione); Antonietta Baiamonte e Rita Calderone, rappresentanti dell’Uciim (docenti cattolici); Eugenio De Cristofaro, coordinatore del dipartimento del C.a.d. (centro ascolto del disagio); Stefano Principato della Croce Rossa Italiana. I lavori si sono conclusi con la consegna al cav. Antoci, che ha aderito al sodalizio, del Grest in pietra lavica che riproduce lo stemma dell’Ancri. Nella foto da sinistra: il vice prof. Giuseppe Adernò, il cav. Giuseppe Antoci, l’Uff. Francesco Frazzetta e il commissario
 cav. Alfredo Lieto.             
                                                                                                                  

Francesco Grassia