Migranti, "Qui nessuno è straniero!": l'esempio di Acquaformosa

E' un vero esempio di accoglienza. In provincia di Cosenza, grandi cartelloni raffigurano donne di diverse culture che si tengono per mano. Il vicesindaco: “Un simbolo di resistenza rispetto alle politiche del Governo. Chi prova disagio o si sente straniero, può venire da noi”. Accade nel paesino di Acquaformosa, dove una scritta accompagnata dalla raffigurazione di quattro donne di diverse tradizioni culturali che si tengono per mano. Sono i cartelli installati dall’amministrazione comunale.Grazie all’arrivo dei migranti, e dei loro figli, la scuola del paese è rimasta aperta, le case vuote sono state affittate dall’associazione che gestisce l’accoglienza e abitate dai migranti, l’economia del borgo si è rimessa in moto. Acquaformosa è famoso anche per le sue origini, che si perdono nella tradizione arbreshe, gli albanesi d’Italia, sbarcati qui nel 1.400 ma le cui tradizioni resistono intatte in tutto il paese, dove cartelli, piazze e vie portano scritte in doppia lingua.

Redazione