Migranti. "Investire su educazione e accesso al lavoro"

L'analisi di Alessia Lefebure della French School for Public Health intervenuta alla Summer School su migrazione e asilo di Africa e Mediterraneo e Lai-momo. “Non c'è comprensione del fenomeno migratorio, manca la consapevolezza della sua complessità”. Tra i relatori anche Patrick Weil. Inoltre l'alto commissariato esprime soddisfazione per la fine dell'ultima situazione di stallo nel Mediterraneo, ma "serve una gestione strutturata dei soccorsi". Grandi: "Nel summit del Consiglio Ue di fine giugno i governi si sono impegnati ad adottare un approccio più sostenibile e strutturato". Così, il Consiglio nazionale dell’Ordine degli assistenti sociali e l’Agenzia delle Nazioni Unite per i rifugiati (Unhcr) hanno siglato l’avvio di una collaborazione con lo scopo di contribuire alla qualificazione del sistema di tutela e integrazione per rifugiati e richiedenti asilo con particolare riguardo alle persone portatrici di esigenze specifiche, inclusi minori stranieri non accompagnati, persone vittime di tortura, persone con disaggio mentale e altre.

“La collaborazione – si legge in una nota - ha la finalità di favorire la sistematizzazione delle migliori prassi nell’accesso ai servizi di tutela offerti sul territorio, in funzionale raccordo con gli altri attori operanti nel sistema di asilo, nell’accoglienza e nel percorso di integrazione, nonché con i servizi di assistenza sanitaria e sociale”.

L’accordo di collaborazione, siglato da Gianmario Gazzi, presidente del Consiglio nazionale degli Assistenti sociali e da Felipe Camargo, rappresentante regionale dell’Unhcr per il Sud Europa, nasce dalla necessità di “garantire effettiva protezione a rifugiati e richiedenti asilo attraverso sinergie e mutuo coinvolgimento nelle attività di comune interesse, con particolare attenzione alla promozione del loro ascolto e della loro partecipazione, veicolo indispensabile per l’esercizio dei loro diritti”.

Redazione