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(VIDEO) Presentato a Catania il libro di Antonino Giordano su Giorgio la Pira. Le interviste al Museo Diocesano

  • di admin
  • 6 nov 2019

CATANIA - In occasione dell’anniversario della scomparsa del grande statista e uomo politico, Giorgio La Pira, nella sede del Museo Diocesano di Catania si è svolta la presentazione del libro di Antonino Giordano, dal titolo “Un cristiano per la città sul monte – Giorgio La Pira”. L’evento, organizzato dal Circolo provinciale del MCL di Catania e dal Circolo MCL “G. La Pira” di Paternò, è servito per celebrare La Pira sotto diverse sfaccettature. Piergiuseppe De Luca, presidente provinciale di MCL Catania, ha evidenziato che «a distanza di tanti anni, il pensiero di La Pira è attualissimo perché cercava la pace tra i popoli, cercava di aiutare le persone in difficoltà e gli ultimi della società. Infatti, quando morì a Firenze lo chiamarono il Sindaco santo. Ed era giusto che noi, come Movimento Cristiano Lavoratori, lo ricordassimo con questo incontro». Moderati dal giornalista Salvo Fallica, si sono succeduti i diversi interventi.  Ad offrire uno sguardo sulla valenza etico-sociale, antropologica, e psicologica della personalità di La Pira è stato Antonino Raspanti, vescovo di Acireale e vice presidente della C.E.I., seguito da Agatino Cariola, Docente di Diritto Costituzionale presso l’Università degli Studi di Catania, il quale ha fatto emergere tutti quegli elementi di politica sociale portati avanti da La Pira e che poi sono stati inseriti nella Costituzione Italiana. Antonino Giordano ha spiegato che il libro da lui scritto «è impostato con dialoghi in presa diretta. Quindi con persone che lo hanno conosciuto e che ne hanno apprezzato le qualità: non solo i grandi della terra, ma anche persone comuni. Questo lavoro mi ha messo talmente in relazione con Giorgio La Pira che è diventato il mio punto di riferimento costante, perché penso che bisogna tornare ai valori del professore. E se qui in Sicilia riusciremo a unire, non solo i valori del professore La Pira, ma anche a quelli di Don Sturzo... credo che qualcosa di buono potrebbe venir fuori!». Leconclusioni sono state affidate a Fortunato Romano, presidente regionale di MCL, il quale ha sottolineato che «la figura di La Pira caratterizza una nostra idea di città... Una città che deve essere costruita intorno all’uomo, con le sue esigenze, la famiglia, con la comunità e non una città che soffoca le libertà e la capacità di esprimersi».   Salvo Cona