Politiche sociali in Sicilia, 8 milioni di euro per abitazioni dignitose agli stagionali agricoli

  • di Redazione Il Solidale
  • 10 mar 2026
  • SOCIALE

Politiche sociali in Sicilia, 8 milioni di euro per abitazioni dignitose agli stagionali agricoli

(Salvo Cona) PALERMO. La Regione Siciliana ha comunicato oggi, martedì 10 marzo, che rafforza il proprio impegno nel contrasto al disagio abitativo che colpisce i lavoratori stranieri stagionali impiegati nel comparto agricolo. La Sicilia è fra le cinque regioni del Mezzogiorno destinatarie di un investimento complessivo di oltre 31 milioni di euro, finanziato con risorse del Fondo europeo di sviluppo regionale (Fesr) e integrato dai fondi Fami 2021-2027 e Fse+ 2021-2027 per avviare interventi strutturali capaci di offrire soluzioni abitative adeguate per contribuire al superamento degli insediamenti informali e migliorare le condizioni di vita e l’inclusione delle persone più vulnerabili.
In base alla convenzione firmata tra il ministero del Lavoro e delle politiche sociali e la Regione Siciliana, assessorato delle Politiche sociali e famiglia, per l’avvio degli interventi infrastrutturali previsti dal programma Su.Pr.Eme. 2, alla Sicilia spetta una quota particolarmente significativa, pari a 7.926.373,54 euro, che consentirà di realizzare interventi concreti nei territori di Campobello di Mazara, Canicattì e Scicli, le tre aree agricole strategiche dell’Isola in cui la presenza di lavoratori stagionali è particolarmente rilevante durante i periodi di raccolta.
Gli interventi prevedono il recupero e la riqualificazione di immobili da destinare all’accoglienza dei lavoratori stagionali, con l’obiettivo di offrire soluzioni abitative sicure e dignitose e contrastare il fenomeno dei cosiddetti "ghetti agricoli", realtà che in alcune aree del Sud arrivano a ospitare anche oltre 2.500 persone nei momenti di picco delle campagne agricole.
La pianificazione delle azioni in Sicilia nasce da un approfondito lavoro di ricerca e mappatura condotto nell’ambito del precedente progetto P.I.U. Su.Pr.Eme., che ha portato alla realizzazione del rapporto "L’emersione dei non-luoghi. L’abitare delle persone migranti in situazione di sfruttamento lavorativo in Sicilia". Lo studio ha consentito di censire 115 insediamenti informali e strutture fatiscenti presenti nel territorio regionale, individuando i contesti in cui i lavoratori del comparto agricolo vivono in condizioni di forte vulnerabilità e insicurezza. La Regione Siciliana non è solo beneficiaria delle risorse, ma soggetto capofila del partenariato interregionale che guida il progetto Su.Pr.Eme. 2 insieme a Basilicata, Calabria, Campania e Puglia e a Nova Consorzio Nazionale per l’Innovazione Sociale.