Giornate FAI di Primavera del 21/22 Marzo: lo scrigno delle bellezze di Catania e della sua provincia. 21 Siti visitabili, 5 racconti tematici

  • di Redazione Il Solidale
  • 23 mar 2026
  • CRONACA

Giornate FAI di Primavera del 21/22 Marzo: lo scrigno delle bellezze di Catania e della sua provincia. 21 Siti visitabili, 5 racconti tematici
(Salvo Cona) MINEO. Memorie di un passato identitario, che attraverso i palazzi nobiliari e istituzionali, i saloni, le ville, le dimore antiche e le chiese storiche, racconta il nostro territorio in continua trasformazione. Sono stati ben 21 i luoghi narrati in cinque “intrecci” tematici che hanno messo in relazione le città di Catania con Acireale, Giarre, Mascalucia, Mineo, Misterbianco, Piedimonte Etneo.Dal Museo dei Saperi e delle Mirabilia Siciliane del Palazzo centrale dell’Università di Catania al Balneum di piazza Dante, dal Criptoportico del Giardino Bellini al Palazzo della Banca d’Italia e al Palazzo delle Finanze. Ed ancora dalla Villa Fiamingo a Giarre al Borgopetra di Mascalucia, dal Castello di Serravalle di Mineo alla Chiesa del Campanarazzu a Misterbianco e al Palazzo Vescos di Piedimonte Etneo, sono solo alcuni dei luoghi visitabili durante le Giornate FAI di Primavera del 21/22 marzo, con visite guidate anche in lingua straniera, percorsi riservati per ipovedenti e persone con disabilità uditive.
Questa 34^ edizione “catanese” delle Giornate FAI di Primavera ha messo al centro dell’attenzione: 
Il Museo dei Saperi e delle Mirabilia Siciliane (Piazza Università, 2) che vanta un vasto patrimonio scientifico, culturale e storico accumulato dal più antico Ateneo della Sicilia, testimone di secoli di ricerca, didattica e divulgazione.
Il Palazzo Arcivescovile di Catania (via Vittorio Emanuele, 159), custodisce al suo interno un elegante salone di rappresentanza pensato per ospitare incontri e cerimonie ufficiali. Non era fruibile ai portatori di handicap a causa di barriere architettoniche che impediscono l’accesso al luogo ma l’Associazione AFAE ha garantito la presenza di interpreti LIS, assicurando alle persone con disabilità uditiva la piena fruizione.
Il Palazzo della Banca d’Italia (Piazza della Repubblica, 49) che ospita la filiale di Catania, accessibile anche ai portatori di handicap: è stata un’occasione speciale, visto che la sede ha aperto i locali normalmente non accessibili all’utenza; i visitatori hanno avuto modo di visionare anche brevi video sulla nascita della moneta coniata e i fenomeni monetari che hanno caratterizzato il Medioevo e il Rinascimento. Nel pomeriggio di sabato 21 marzo era prevista la visita guidata rivolta al pubblico non vedente e ipovedente dell’Unione Italiana dei Ciechi e Ipovedenti di Catania. La visita si è conclusa con un breve intrattenimento musicale ad opera degli studenti del liceo musicale Angelo Musco di Catania.
Il Criptoportico al Giardino Bellini (ingresso da via Etnea, 292) è un angolo suggestivo e segreto della città, immerso nella pietra e nel silenzio, dove le ombre e le luci creano un’atmosfera misteriosa; solitamente inaccessibile, è stato invece aperto durante le due giornate FAI.
Il Balneum (piazza Dante, 21) visitabile in entrambe le giornate ha permesso ai visitatori di conoscere l’impianto termale, non sempre accessibile durante l’anno e immergersi nell’antica Roma quando tra il II e il III secolo d.C., era destinato a un utilizzo pubblico o semipubblico.
Il Palazzo delle Finanze di Catania (piazza Vincenzo Bellini, 5) ha aperto le sue porte al pubblico con l’itinerario “Il Palazzo che protegge: viaggio nella logistica della sicurezza”, un percorso di visita che raccontava il volto meno conosciuto ma essenziale della Polizia di Stato. Storico edificio del 1926, oggi sede del Servizio Tecnico Logistico e Patrimoniale e dell’Ufficio di Coordinamento Sanitario della Polizia di Stato per le Regioni Sicilia e Calabria, il Palazzo delle Finanze rappresenta il centro nevralgico della sicurezza pubblica dove si pianificano e si gestiscono mezzi, tecnologie, infrastrutture e supporto sanitario che rendono possibile l’operatività quotidiana della Polizia sul territorio. Il percorso di visita ha condotto i visitatori “dietro le quinte” della sicurezza.
La Chiesa di San Martino ai Bianchi (via Vittorio Emanuele II, 189) ha aperto le porte del complesso immobiliare dove si trova il Salone dei Governatori, un corpo di fabbrica diverso rispetto alla Chiesa, collegato da un passetto e da una piccola scalinata. L’ambiente, prima della sua attuale funzione, ha ospitato l’Albergo del Leon d’Oro dove soggiornò il celebre scrittore Johann Wolfgang von Goethe nel corso del suo Italienische Reise.
Tra i 21 siti da visitare ed ammirare, sabato 21 e domenica 22 marzo, c’era anche il Castello di Serravalle che si trova in territorio di Mineo, eccellente testimonianza di epoca Medievale (a cui si riferisce anche la foto di gruppo); di proprietà privata, il tanto caro Castello di Serravalle è stato visitabile grazie alla disponibilità dell’avv. Orsola Sedati.  
Invece a Catania sono state visitabili anche la Chiesa di Sant’Agata al Borgo, la Casa Salesiana, la Chiesa di Santa Maria dell’Ogninella, il Fineco Center ex Villa Bonajuto.
Ad Acireale sono stati aperti il Palazzo Martino Fiorini, il Seminario Vescovile, il Museo Diocesano di Acireale, la Chiesa di Santa Maria del Suffragio e il Consorzio Acque Santa Tecla.
Nella zona di Macchia a Giarre è stata accessibile Villa Fiamingo, vera gemma nascosta della costa ionico-etnea.
A Mascalucia è stata visitabile il Borgopetra la dimora storica  le cui visite sono state garantite anche nelle lingue straniere inglese, francese, tedesco, spagnolo e russo.
A Misterbianco sono state aperte le porte della Chiesa di Campanarazzu un luogo normalmente visitabile su prenotazioni o aperture straordinarie, custodito per secoli sotto la lava dell’Etna. 
Piedimonte Etneo è stato presente con il Palazzo Voces, dall’elegante prospetto neoclassico. Si potevano ammirare i pregevoli affreschi del celebre pittore Giuseppe Sciuti dopo il recente restauro a cura della famiglia Zappalà, proprietaria dell’immobile.
Le Giornate FAI di Primavera 2026 di Catania sono state rese possibili grazie alla fondamentale collaborazione di molti partner quali l’Università di Catania, il Sistema Museale d’Ateneo dell’Università di Catania, MARE - Museo Accessibilità Ricerca esperienza, AFAE - Associazione Famiglie Audiolesi Etnei, Unione Italiana dei Ciechi e Ipovedenti  - Sezione Territoriale di Catania, Associazione Monasterium Album - Misterbianco, Pro Loco Macchia di Giarre, Pro Loco Campanarazzu, Borgopetra - Dimora storica, Mascalucia DOC, Barriera Salesiani Don Bosco - Catania, e con il prezioso patrocinio dei Comuni di Catania, Acireale, Giarre, Mascalucia, Mineo, Misterbianco, Piedimonte Etneo, Diocesi di Acireale, della Polizia di Stato, del Parco archeologico e paesaggistico di Catania e della Valle dell’Aci, dell’Arcidiocesi di Catania, della Banca d’Italia - Eurosistema, e dell’Arciconfraternita dei Bianchi.
Le Giornate FAI di Primavera 2026 organizzate nell’intero territorio nazionale hanno ricevuto la Targa del Presidente della Repubblica e si svolgono in collaborazione con il Ministero dell’Istruzione e del Merito, con il Patrocinio del Ministero della Cultura e di tutte le Regioni e le Province autonome italiane. L’iniziativa è ritenuta di particolare rilievo europeo e meritevole di sostegno morale tanto che le Giornate FAI si avvalgono dell’alto patrocinio della Commissione Europea.