Raddusa. SAI "MSNA": tirocinio formativo di sei mesi presso il Comune come giardiniere

  • di Redazione Il Solidale
  • 29 lug 2026
  • SOCIALE

Raddusa. SAI "MSNA": tirocinio formativo di sei mesi presso il Comune come giardiniere

(Alessia Calcagno) RADDUSA. Il lavoro come strumento di inclusione, autonomia e crescita personale. È questo lo spirito che accompagna il nuovo percorso intrapreso da Ahmed, giovane beneficiario del progetto SAI Raddusa Minori Stranieri Non Accompagnati (MSNA), che dal mese di luglio ha iniziato un tirocinio formativo della durata di sei mesi presso il Comune di Raddusa con mansioni di giardiniere.
Affiancato dal personale comunale, Ahmed sarà impegnato nella manutenzione del verde pubblico e nella cura degli spazi comuni, un’esperienza che gli consentirà di acquisire competenze professionali e di confrontarsi quotidianamente con il mondo del lavoro, rafforzando al tempo stesso il proprio percorso di integrazione nel territorio.
L’attivazione del tirocinio è stata resa possibile grazie alla proficua collaborazione tra il progetto SAI Raddusa MSNA e l’Amministrazione comunale.
Fin dal primo momento, il Sindaco Giuseppe Marino ha accolto con entusiasmo la proposta, dimostrando grande sensibilità e disponibilità nei confronti dell’iniziativa e offrendo un concreto supporto affinché il progetto potesse prendere forma. Un impegno che testimonia l’attenzione dell’Amministrazione verso percorsi capaci di coniugare accoglienza, formazione e inclusione sociale.
«Il lavoro rappresenta uno dei principali strumenti di integrazione e di crescita personale. Siamo lieti di poter contribuire a questo percorso e auguriamo ad Ahmed di vivere questa esperienza con impegno e soddisfazione», ha dichiarato il Sindaco Giuseppe Marino.
Soddisfazione è stata espressa anche dal progetto SAI Raddusa MSNA, che continua a promuovere percorsi di accompagnamento all’autonomia attraverso attività formative e lavorative costruite in collaborazione con le istituzioni del territorio. Esperienze come questa permettono ai giovani accolti di sviluppare competenze professionali, rafforzare il senso di responsabilità e costruire relazioni positive con la comunità locale.
Il tirocinio di Ahmed rappresenta un esempio concreto di come la collaborazione tra enti pubblici e servizi di accoglienza possa trasformarsi in un’opportunità di crescita reciproca, dimostrando che l’inclusione passa anche attraverso il lavoro, la fiducia e la partecipazione attiva alla vita della comunità.