Reddito di cittadinanza, ecco chi può chiederlo

  • di Redazione Il Solidale
  • 14 gen 2019
  • Cronaca

Reddito di cittadinanza, ecco chi può chiederlo

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Chi è in condizione di povertà a partire da aprile 2019 potrà chiedere il Reddito di cittadinanza firmando un patto per il lavoro che impone l’impegno alla formazione, alla ricerca attiva del lavoro e all’accettazione di offerte di lavoro congrue e si potrà andare in pensione se si sono raggiunti a fine 2018 almeno 62 anni di età e 38 di contributi e nello stesso mese. "E' istituito a decorrere dal mese di aprile 2019 il reddito di cittadinanza" che per "i nuclei familiari composti esclusivamente da uno o più componente di età pari o superiore e 65 anni assume la denominazione di pensione di cittadinanza" si legge nella bozza del decreto. Il ministero dello Sviluppo Economico sarà responsabile del monitoraggio dell'attuazione e pubblicherà, ogni anno, un rapporto che sarà consultabile sul sito internet del ministero. Sono 1,437.000 i nuclei familiari beneficiari, pari a 4.559.579 persone, prevede ancora la bozza, per un costo incluso gli stranieri di 8.526.606.259 euro.

REDDITO DI CITTADINANZA

Per richiederlo occorrono una serie di requisiti. Per i cittadini residenti in Italia, occorre che lo siano in maniera continuativa "da almeno 10 anni al momento della presentazione della domanda". Il reddito verrà erogato a chi "è in possesso della cittadinanza italiana o di paesi facenti parti della Ue, ovvero suo familiare che sia titolare del diritto di soggiorno o del diritto di soggiorno permanente, ovvero proveniente da Paesi che hanno sottoscritto convenzioni bilaterali di sicurezza sociale, ovvero cittadino di paesi terzi in possesso del permesso di soggiorno Ue per soggiornanti di lungo periodo". La cittadinanza italiana, la residenza in Italia o il permesso di soggiorno non sono gli unici requisiti richiesti. Secondo quanto riportato nella bozza, infatti, potranno richiedere il reddito di cittadinanza - che può essere percepito "per un periodo continuativo non superiore ai 18 mesi"- i cittadini in possesso di un Isee inferiore ai 9360 euro; un valore del patrimonio immobiliare, diverso dalla casa di abitazione, non superiore ad una soglia di 30mila euro; un valore patrimoniale mobiliare non superiore ai 6mila euro, soglia accresciuta di 2000 euro per ogni componente familiare, fino a un massimo di 10mila euro, e di 5000 euro per ogni componente con disabilità. Ai beneficiari del reddito di cittadinanza "che avviano un'attività lavorativa autonoma o di impresa individuale entro i primi 12 mesi di fruizione del RdC è riconosciuto in un'unica soluzione un beneficio addizionale pari a sei mensilità" nei limiti dei 780 euro mensili. 

QUOTA 100 

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Per quanto riguarda la sperimentazione triennale prevista nella bozza di decreto per la pensione, per il triennio 2019-2021 si potrà andare in pensione anticipata a 62 anni di età e 38 di contributi. Il requisito relativo all'età anagrafica, però, si legge ancora, sarà "successivamente adeguato agli incrementi della speranza di vita". Per maturare il diritto all'accesso sarà possibile, si legge ancora nella bozza, cumulare gli eventuali contributi maturati in altre gestioni anche se quota 100 "non è cumulabile con i redditi da lavoro dipendente o autonomo. Un limite questo cui fanno eccezione quei redditi da lavoro autonomo "occasionale" per un massimo di 5mila euro lordi annui e valido fino "alla maturazione dei requisiti di accesso alla pensione di vecchiaia". 

Redazione