Raddusa, settimana Sturziana, mostra: “A tutti gli uomini liberi e forti”

  • di Redazione Il Solidale
  • 25 mar 2019
  • Sociale

Raddusa, settimana Sturziana, mostra: “A tutti gli uomini liberi e forti”

Si è conclusa la Settimana Sturziana di Raddusa caratterizzata dalla mostra itinerante indirizzata “A tutti gli uomini liberi e forti” che ha rievocato “l’impegno politico e la vocazione sacerdotale del Servo di Dio don Luigi Sturzo”. La mostra era stata inaugurata il 17 marzo scorso dopo la Celebrazione Eucaristica presieduta da Don Giuseppe Federico, Coordinatore della Pastorale, ed era stata presentata dal dott. Francesco Failla, Direttore della Biblioteca Pio XI° e dell’Archivio Storico. Per l’intera settimana è stata esposta presso l’ampio salone della canonica parrocchiale ed è stata visitata dalle massime autorità civili e militari cittadine, dagli alunni della scuola locale primaria e secondaria, e da un pubblico molto numeroso che ne ha apprezzato i contenuti.

La mostra, itinerante per la diocesi di Caltagirone, è realizzata con pannelli illustrativi della vita e dell’azione spirituale, sociale, politica e culturale del “piccolo-grande prete di Caltagirone” che ha contribuito con efficacia straordinaria di pensiero e determinazione politica a scrivere una pagina complicata e decisiva della storia italiana. Con gli esaurienti testi di Francesco Failla e la grafica di Irene Fiorentino la cartellonistica esposta nelle 12 sezioni, corredate da fotografie appropriate, ha rappresentato la storia del grande sacerdote-statista e servo di Dio.

Alla conclusione della settimana espositiva il taccuino dei personaggi che hanno visitato la mostra è risultato stracolmo delle visite dei numerosi cittadini che l’hanno apprezzata congratulandosi con il parroco Don Pietro Mannuca il quale, per tutta la settimana, l’ha custodita con impegno e dedizione. La mostra è stata visitata anche dai giovani migranti ospiti dello Sprar di Raddusa (nella fotografia) accompagnati da Daniela Currao e Agata Maria Allegra, operatrici del Centro di seconda accoglienza che a sede a Raddusa, e guidati dal parroco Don Pietro Mannuca.

Francesco Grassia