Sei vittima di violenza o stalking, chiama il 1522. Una call gratuita e multilingue che garantisce l'anonimato

  • di Redazione Il Solidale
  • 13 gen 2021
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Sei vittima di violenza o stalking, chiama il 1522. Una call gratuita e multilingue che garantisce l'anonimato

Il numero verde 1522 è un servizio pubblico gratuito e multilingue (in italiano, inglese, francese, spagnolo e arabo), promosso dalla Presidenza del Consiglio dei Ministri – Dipartimento per le pari opportunità, allo scopo di contrastare la violenza di genere: è un progetto a sostegno delle donne vittime di violenza. Attivo 24 ore su 24, il call center accoglie con operatrici specializzate le richieste di aiuto e sostegno delle vittime di violenza e stalking. Il 1522 non chiude mai, perché la violenza di genere non conosce orari. Dare alla donne vittime di abusi la possibilità di telefonare al centralino in ogni momento della giornata, anche in piena notte, diventa fondamentale. Alle vittime che chiamano viene offerta: una prima accoglienza; una prima risposta immediata alle loro richieste di aiuto e ai loro bisogni; la garanzia dell'anonimato; un provvidenziale sostegno psicologico e giuridico; informazioni utili e un orientamento verso i servizi socio-sanitari pubblici e privati presenti sul territorio nazionale. Il Dpcm 30 ottobre 2020, pubblicato nella Gazzetta ufficiale del 21 dicembre 2020 n.316 ha tra l'altro previsto che, in tutti i locali delle pubbliche amministrazioni che erogano servizi diretti all'utenza, sia pubblicizzato esponendo un apposito cartello con la dicitura: "Sei vittima di violenza o stalking, chiama il 1522". Secondo quanto rilevato dall’Istat, che ha analizzato i dati messi a disposizione dal numero antiviolenza 1522, tra marzo e giugno 2020 le telefonate e le comunicazioni via chat con il centralino sono più che raddoppiate rispetto allo stesso periodo dell’anno precedente. L’impennata di contatti si è avuta proprio con l’inizio del lockdown totale su tutto il territorio nazionale: se fino a metà marzo si registrava una media di circa 50 telefonate al giorno, alla fine del mese sono state superate le 100, con picchi anche superiori a 200 ad aprile 2020. Poi, da giugno -con la fase due e la possibilità di tornare a uscire di casa- si è registrato che i numeri sono tornati a scendere sotto le cento chiamate giornaliere.   Salvo Cona