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3 ottobre, “Oltre il ricordo”: Giornata della memoria e dell’accoglienza, celebrata pure a Caltagirone

  • di admin
  • 8 ott 2019

CALTAGIRONE - Con il titolo “Oltre il ricordo”, lo scorso giovedì 3 ottobre è stata celebrata anche a Caltagirone la “Giornata della memoria e dell’accoglienza” che, istituita dalla legge 45/2016, ha lo scopo di commemorare tutte le vittime dell’immigrazione e promuovere iniziative di sensibilizzazione e solidarietà. Si tratta di una data simbolica che ricorda il funesto giorno in cui, nel 2013, 368 persone tra bambini, donne e uomini persero la vita in un naufragio al largo di Lampedusa, nel tentativo di sfuggire a guerre e violenze, attraversando il Mediterraneo stipati in barconi precari. Una delle vittime, la numero 357, su richiesta del Consiglio comunale di Caltagirone, fu trasportata nella città della ceramica e tumulata nel cimitero calatino. In memoria di quanto tragicamente accaduto, anche quest'anno l’Amministrazione comunale caltagironese, le comunità di accoglienza per adulti e minori stranieri non accompagnati del progetto Sprar (Sistema di protezione per richiedenti asilo) - Siproimi (Sistema di protezione per titolari di protezione internazionale e per i minori stranieri non accompagnati) di Caltagirone, assieme ad alcune associazioni del terzo settore, hanno promosso diverse iniziative: di mattina c’è stato un momento di preghiera in memoria della vittima "357", con la partecipazione di studenti e altri cittadini sensibili all’argomento; poi, sulla Scala di Santa Maria del Monte e alla presenza fra gli altri del sindaco Gino Ioppolo, c’è stato un incontro con gli studenti degli istituti superiori per promuovere il valore della vita, dell’inclusione sociale, del rispetto e della valorizzazione delle differenze, della diffusione delle buone prassi dell’accoglienza. E’ stata anche l'occasione per ascoltare alcune testimonianze significative, tra cui quella del team di MEDU, l’organizzazione umanitaria che da tempo si occupa della violazione dei diritti umani. Gli intervenuti sono stati invitati a portare scarpe o ciabatte, che sono il simbolo delle vittime dei naufragi, alle quali sono stati legati palloncini e alcune riflessioni, testimonianze e prospettive future.... Palloncini che sono stati fatti volare a conclusione dell’evento. Inoltre, sulla Scala sono stati esposti alcuni manufatti e disegni realizzati dagli ospiti extracomunitari, per far conoscere le attività svolte nelle comunità di accoglienza Sprar/Siproimi di Caltagirone. In merito a questa iniziativa, l’Amministrazione municipale di Caltagirone, dopo aver puntato i riflettori sulla  “valenza di un’attenta attività di sensibilizzazione su un tema così centrale e del pieno coinvolgimento degli studenti, che hanno così modo di confrontarsi con questa realtà, socializzando e maturando comportamenti ispirati all’accoglienza e all’integrazione”... ha ringraziato “gli operatori dello Sprar - Siproimi perché, con costanza e dedizione, si prodigano per la realizzazione di iniziative che richiamano la coscienza collettiva a riflettere sul valore della fratellanza umana”.                                                                                                                                                   Salvo Cona