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(VIDEO) Paolo Ragusa su Z.E.S.: "Riparato torto fatto al Calatino: riconosciuta la Zona Economica Speciale!"

  • di admin
  • 23 dic 2019

PALERMO - Il Governo della Regione Siciliana ha approvato la proposta integrativa al Piano di sviluppo strategico delle Zes (Zone Economiche Speciali), attribuendo agli enti locali (risultati idonei) la superficie non ancora assegnata, dopo la prima identificazione e delimitazione. Ad agosto scorso, con il Piano relativo alle Zes della Sicilia occidentale e orientale, sono stati attribuiti 5.118 ettari, rispetto al totale assegnato alla Sicilia di 5.580. La parte restante di 462 ettari è stata assegnata attraverso una manifestazione pubblica, riservata a tutti quei Comuni i cui territori non erano già inclusi nella delimitazione precedente. All’avviso, pubblicato dal Dipartimento regionale delle Attività produttive, i Comuni siciliani hanno candidato 73 aree. E di queste, ben 43 aree sono state dichiarate idonee dalla commissione di valutazione, che ha tenuto conto anche delle zone interessate da interventi di riconversione e anche delle richieste di rimodulazione in diminuzione giunte da alcuni Comuni. La commissione ha così attribuito alle aree idonee 417,93 ettari (173,56 ettari alla Zes Sicilia Occidentale e 244,37 ettari alla Zes Sicilia Orientale) lasciando non assegnati 44,07 ettari. In particolare, nella Sicilia orientale sono state  ammesse le richieste dei Comuni di Mineo, Militello in Val di Catania, Scordia, Vizzini, Niscemi, Gela, Vittoria, Ragusa, Francofonte, Carlentini, Lentini e di altri ancora. Altresì, grazie alle superfici non assegnate, tra le altre è stata recuperata e inclusa nella rispettiva Zes di competenza anche l'area industriale del Consorzio Asi di Caltagirone. Su questo importante risultato, tanto atteso, il vice presidente del Movimento Cristiano Lavoratori di Catania, Paolo Ragusa, dichiara: "Si esprime grande soddisfazione di fronte alla determinazione dell'Assessorato Regionale alle Attività produttive della Regione Siciliana che ha accolto le istanze presentate dai Comuni del Calatino Sud-Simeto. Questi, anche a seguito della nostra forte sollecitazione, avevano chiesto di essere inclusi nelle aree residue non assegnate nella prima perimetrazione delle ZES della Sicilia orientale e occidentale. Quindi -aggiunge Ragusa- questo regime di fiscalità di vantaggio per le imprese viene riconosciuto ai comuni di Caltagirone, Militello in Val di Catania, Mineo, Scordia e Vizzini... Siamo ben consapevoli di quanto sia ancora lungo il percorso prima che i benefici fiscali e contributivi diventino effettivi in Sicilia, in attesa dell'adozione dei necessari provvedimenti del governo nazionale, ma intanto questo rimane il presupposto necessario per potere programmare un'azione di sviluppo locale... Vogliamo ringraziare -prosegue Paolo Ragusa- i tanti amici del Movimento che hanno più volte manifestato, anche in piena estate, in ultimo in Prefettura a Catania, per sensibilizzare i rappresentanti delle istituzioni pubbliche affinché si raggiungesse questo importante risultato per il territorio... Non ci sfugge però -conclude il vice presidente MCL etneo- come il provvedimento non arrivi a seguito di una speciale e, pensiamo, dovuta attenzione verso il Calatino Sud-Simeto, rispetto al quale continuiamo a denunciare una forte distrazione della politica, ma almeno questo strumento ci consente di scommettere sulla ripartenza del nostro territorio".   Salvo Cona