Caltagirone. Progetto CON.TE.M.P.LA : resi noti i risultati di welfare aziendale e conciliazione vita-lavoro al centro delle politiche sociali
- di Redazione Il Solidale
- 21 feb 2026
- CRONACA
(sc) CALTAGIRONE. “Questo convegno vuole essere l’apripista. Stiamo raccontando i risultati di questa iniziativa e del progetto CON.TE.M.P.LA che abbiamo portato avanti, ma speriamo che sia il primo di una serie di progetti visto che ancora gli strumenti del welfare aziendale sono poco conosciuti da noi al sud Italia. Per cui il nostro obiettivo - e qui parlo come dirigente di Unicoop - è far conoscere questi strumenti, l’utilità ed il vantaggio che ne hanno le aziende e i soci lavoratori. Quindi confidiamo di portare avanti altre iniziative che sensibilizzino le aziende e i loro dipendenti”. Lo ha detto Eleonora Contarino, Presidente sia della Cooperativa C.E.D.A. che ha preso parte al progetto in questione e sia del Dipartimento Nazionale Progettazione UN.I.COOP. intervenendo venerdì pomeriggio, 20 febbraio, nel corso del convegno di presentazione dei risultati conseguiti dal Progetto CON.TE.M.P.LA - CONciliazione dei TEmpi per il Miglioramento delle Politiche sul Lavoro - che si è svolto nel Salone di rappresentanza del Palazzo Municipale di Caltagirone.
L'avvocato Lucia Dello Russo, Presidente UNI.COOP, Unione Italiana Cooperative, ed EBILCOOP – Ente Bilaterale Nazionale per i Lavoratori di Cooperative nelle sue conclusioni ha detto che “oggi l’adozione dei piani di welfare rappresenta un vantaggio competitivo per le aziende, ma potrebbe (se trasformato in welfare territoriale) anche trasformarsi in motore di sviluppo del territorio. E le aziende che hanno già adottato il piano di welfare hanno compreso l’importanza strategica dello strumento per incrementare e valorizzare il benessere organizzativo interno all’azienda e anche per migliorare il loro impatto sociale sul territorio”.
Durante i lavori - moderati dal giornalista Salvo Cona (Direttore responsabile del quotidiano online "Il Solidale") - è intervenuto anche il Presidente nazionale ANCOS (UNCI), Paolo Ragusa, ricordando che “ci sono centinaia di migliaia di operatori sociali che ogni giorno tracciano percorsi di solidarietà e di sviluppo, che lavorano per rendere le nostre comunità più accoglienti e più giuste e che non si arrendono all’indifferenza e all’alienazione sociale, ma che provano a guardare al prossimo con gli occhi del cuore. Ed è anche quello che è stato fatto portando avanti e realizzando il progetto Contempla. Quindi mi voglio complimentare per l’iniziativa svolta e voglio ringraziare tutti coloro i quali l’hanno portata avanti con successo. E ancora grazie ad Unicoop, all’avvocato Dello Russo ed a tutti coloro che con lei collaborano per questa presenza che per noi è particolarmente gradita di cui ne siamo veramente grati”.
Giuseppe Buoncuore per la Cooperativa Opera Prossima, l'assistente sociale Marta Alleruzzo per la Cooperativa San Francesco hanno, invece, evidenziato gli aspetti positivi e i benefici che sono scaturiti dalla partecipazione a questo progetto, finanziato dalla Regione Siciliana – Assessorato della Famiglia, delle Politiche Sociali e del Lavoro, Dipartimento Regionale della Famiglia e delle Politiche Sociali. “L’iniziativa - ha spiegato Buoncuore - si inserisce in un percorso di valorizzazione delle risorse umane e di promozione di modelli organizzativi orientati alla sostenibilità sociale, confermando l’importanza della collaborazione tra istituzioni, imprese e terzo settore per lo sviluppo del territorio e il miglioramento della qualità del lavoro”. “L’iniziativa – ha affermato Alleruzzo - si è configurata come un intervento strategico orientato al rafforzamento delle politiche di welfare aziendale e al miglioramento del benessere organizzativo, con l’obiettivo di sostenere un equilibrio più efficace tra vita privata e attività lavorativa”.
Antonio Gambuzza, Project Manager del progetto, ha ricordato che grazie al progetto “sono stati attivati servizi personalizzati erogati tramite voucher, articolati in un’offerta integrata che ha incluso interventi di manutenzione domestica, baby sitting qualificato, maggiordomo aziendale, assistenza domiciliare a favore di familiari in condizioni di fragilità e percorsi di formazione digitale finalizzati allo sviluppo delle competenze informatiche. L’implementazione di queste misure - ha detto Gambuzza - ha generato ricadute positive in termini di produttività, motivazione e coinvolgimento del personale, contribuendo parallelamente alla riduzione delle assenze e al miglioramento del clima aziendale”.
Alberto Giampino, docente del Dipartimento di Scienze Psicologiche, Pedagogiche, dell’Esercizio Fisico e della Formazione (SPPEFF) dell’Università degli Studi di Palermo, ha messo in luce i risultati, mostrando ai presenti quanto osservato e studiato, e di Marco Ginanneschi, Direttore del Dipartimento Nazionale Progettazione UN.I.COOP. il quale ha sottolineato anche a lui che tale iniziativa “si è configurata come un intervento strategico orientato al rafforzamento delle politiche di welfare aziendale e al miglioramento del benessere organizzativo, con l’obiettivo di sostenere un equilibrio più efficace tra vita privata e attività lavorativa”.