SAI "Vizzini MSNA" di Mineo. Demba, Tamba e Moussa a Roma alla mostra “Giovani d’oggi”, organizzata da UNICEF con OPS! Academy

  • di Redazione Il Solidale
  • 25 mar 2026
  • CRONACA

SAI "Vizzini MSNA" di Mineo. Demba, Tamba e Moussa a Roma alla mostra “Giovani d’oggi”, organizzata da UNICEF con OPS! Academy
(Angela Salemi) MINEO. Tre ragazzi del Sai Vizzini MSNA di Mineo, Demba, Tamba e Moussa, coordinato dalla dottoressa Mariella Simili, hanno partecipato alla mostra finale “Giovani d’oggi”, organizzata da UNICEF in collaborazione con OPS! Academy, che si è svolta a Roma e ha riunito giovani migranti provenienti da tutta Italia, presentando un’originale installazione interattiva. Attraverso la loro opera, i tre ragazzi hanno invitato i visitatori a diventare parte attiva del progetto. Hanno chiesto loro di scegliere una parola, di trascriverla su un foglio e poi di scattare una fotografia con il messaggio selezionato.
Le immagini realizzate dal pubblico potevano poi essere caricate tramite QR code e integrate nell’installazione originale, dando vita a un collage in continua evoluzione di pensieri e volti uniti da un messaggio comune contro la discriminazione.
Questa bellissima avventura è cominciata a novembre del 2025 con la partecipazione ad un concorso fotografico indetto dall’Unicef. I ragazzi non hanno vinto ma hanno avuto la possibilità di continuare a lavorare sulla foto attraverso un corso on line che li ha portati ad esporre il proprio progetto direttamente a Roma.
Gli ospiti erano entusiasti all’idea di partire per la capitale. Il viaggio in aereo, trovarsi in una città così grande, dove antico e nuovo si mescolano in un tran-tran mezzi e persone di ogni nazionalità; tutto sembrava un sogno. Un’avventura che certamente non dimenticheranno facilmente.
La mostra ha rappresentato un momento di forte impatto emotivo e di crescita personale per i giovani partecipanti, che hanno avuto l’opportunità di esprimere se stessi attraverso l’arte e la fotografia, condividendo esperienze e valori legati all’inclusione e al rispetto reciproco. Un’esperienza intensa che ha lasciato nei ragazzi un profondo senso di orgoglio e soddisfazione per il lavoro svolto.