Sicurezza partecipata: firmato in Prefettura il protocollo d’intesa per il “Controllo di Vicinato” a Caltagirone, primo Comune in provincia

  • di Redazione Il Solidale
  • 6 mag 2026
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Sicurezza partecipata: firmato in Prefettura il protocollo d’intesa per il “Controllo di Vicinato” a Caltagirone, primo Comune in provincia

(Salvo Cona) CALTAGIRONE. Firmato stamani in Prefettura, nel corso di una riunione del Comitato provinciale per l’ordine e la sicurezza pubblica, il protocollo d’intesa per il “Controllo di Vicinato” a Caltagirone, prima città della provincia di Catania a essere interessata all’iniziativa. A sottoscriverlo il prefetto di Catania, Pietro Signoriello, e il sindaco Fabio Roccuzzo. Presenti, oltre ai due firmatari, il questore di Catania Giuseppe Bellassai, il comandante provinciale dei Carabinieri Salvatore Altavilla, il comandante del Primo Gruppo di Catania della Guardia di Finanza, Alessio Sgamma, e l’assessore comunale alla Sicurezza e alla Legalità, Giuseppe Fiorito. L’accordo segna un passo decisivo nel percorso di collaborazione tra istituzioni e cittadini per la prevenzione della criminalità e il rafforzamento della sicurezza urbana. La sottoscrizione segue alle segnalazioni del primo cittadino di Caltagirone sui furti perpetrati nella città della ceramica, che avevano creato preoccupazione in parte della popolazione e trovato già una risposta nell’intensificazione dei controlli sul territorio da parte delle forze dell’ordine e nella conseguente diminuzione di reati predatori nel comprensorio calatino.
La strategia di contrasto evolve verso un modello di sicurezza partecipata, con il coinvolgimento dei cittadini nell’attività di osservazione del territorio per segnalare tempestivamente alle autorità situazioni di criticità.  L’Amministrazione comunale funge da motore organizzativo; la Prefettura svolge un ruolo di supervisione, garanzia e formazione; le forze di polizia (sia statali che locali) costruiscono un ponte diretto con la comunità; infine, i cittadini osservano in modo silenzioso e discreto ciò che accade nel proprio quartiere, riferendo ogni anomalia al coordinatore, che assume sempre e comunque un ruolo di vigilanza passiva, senza mai sostituirsi, pertanto, alle autorità con ronde o interventi diretti.
“Dopo i risultati ottenuti con l’incremento dei presidi – ha detto il prefetto Signoriello – la sicurezza partecipata fornirà un contributo ulteriormente decisivo per elevare gli standard di prevenzione e il senso di protezione della comunità. Duplice l’obiettivo: scoraggiare i fenomeni di microcriminalità e rafforzare il legame fra i cittadini e le istituzioni”. “Ringraziamo il prefetto e le forze dell’ordine per l’ascolto delle esigenze della nostra comunità – hanno dichiarato il sindaco Roccuzzo e l’assessore Fiorito – E’ una sfida che accogliamo con grande senso di responsabilità e piena fiducia in questo nuovo percorso di prevenzione ed educazione alla partecipazione attiva”.