Raddusani chiedono interventi su degrado edificio in via Cavour 61

  • di Redazione Il Solidale
  • 25 ago 2019
  • CRONACA

Raddusani chiedono interventi su degrado edificio in via Cavour 61

RADDUSA – Nell’approssimarsi della Festa del Grano che quest’anno, nei giorni 6-7-8 settembre, celebra la sua 25^ edizione, la città mette a lucido le sue naturali bellezze paesaggistiche senza pensare minimamente a nascondere le abominevoli nefandezze che incidono sia nel pieno centro storico e sia nelle principali strade urbane che sono teatro della rinomata festa seguita dai tantissimi visitatori provenienti da ogni parte del mondo. Tra le tante sconcezze che sicuramente non verranno nascoste all’occhio dei turisti c’è l’edificio esistente al n. 61 della centralissima via Cavour (teatro principale della “Festa del Grano” in quanto ospita le varie sfilate che si susseguono nei tre giorni di festa) da molti anni considerato pericolante, che risulta disabitato e abbandonato dai proprietari da oltre mezzo secolo. L’edificio, che vediamo nella foto, è diventato ricettario di topi di grossa portata che, di tanto in tanto si affacciano pure dal balcone, seminascosto da un grosso albero di fichi cresciuto spontaneamente, incuranti di essere disturbati dai passanti. Già sono passati svariati anni da quando l’edificio fu considerato instabile e molto pericoloso per l’incolumità delle persone che passavano sull’antistante marciapiedi ed ancora nessuno degli organi competenti ha preso provvedimenti per eliminare il pericolo. A tale proposito, e per una serie di altri motivi, il competente  ufficio del Comune di Raddusa, dietro segnalazione dei propri Vigili Urbani  e per  disposizione della passata Amministrazione, stabilì di transennarlo sia per tutelare l’incolumità dei passanti, obbligandoli a distanziarsi il più possibile dal pericolo esistente, e forse pure per sollevarsi dalle responsabilità di eventuali incidenti. Ora però, da quando l’edificio  è stato delimitato dal solito nastro bicolore, è sorto un altro problema che non è meno grave da quello che già esisteva. In quest’ultimo periodo i vicini hanno notato che la parte prospiciente dello stesso edificio recintato col nastro bicolore, è divenuta una semi discarica a cielo aperto per gli escrementi dei cani che, guidati da persone poco rispettosi del decoro urbano, vanno a depositarli all’interno del recinto. I Vigili Urbani hanno ripetutamente e costantemente avvisato gli Amministratori Comunali invitandoli a prendere  gli opportuni provvedimenti per risolvere tale problema, ma niente fin’ora è stato fatto per eliminare magari soltanto lo scempio visivo. A solo vederlo l’edificio appare come un vero e proprio “pugno nell’occhio” che investe un quartiere della città abitato da persone molto sensibili all’igiene e al decoro pubblico. Inoltre c’è da considerare che l’edifico in argomento è ubicato in una via centralissima che risulta tra le strade urbane più transitate della città, e ciò non è un buon biglietto da visita per i forestieri che percorrono la strada per raggiungere il centro storico. L’immagine desolante dell’edificio abbandonato e la relativa discarica che si è venuta a creare all’interno del recinto allarma gli abitanti del quartiere che ora sono davvero molto preoccupati per la propria salute, stante il cattivo odore emanato dal deposito degli escrementi dei cani.                                                                  Francesco Grassia