Centenario appello ai liberi e forti: chiesa calatina celebra 60° morte di Sturzo

  • di Redazione Il Solidale
  • 25 ago 2019
  • CULTURA

Centenario appello ai liberi e forti: chiesa calatina celebra 60° morte di Sturzo

CALTAGIRONE – Nel centenario dell’Appello ai liberi e forti, con la solenne celebrazione presieduta dal vice presidente della CEI, mons. Antonino Raspanti, ha avuto inizio il 19 gennaio 2019 la celebrazione di un “Anno sturziano” che ha visto nel Convegno internazionale Sturziano del mese di giugno, un momento di alto livello culturale per il nostro territorio. La Chiesa di Caltagirone, intendendo ricordare l'eminente personalità di don Luigi Sturzo e della sua azione multiforme e illuminata su molti versanti dell’impegno civile, sociale, politico e culturale di altissimo livello, l’8 agosto 2019 ha celebrato il 60° anniversario della morte del prete calatino che la Chiesa indica come modello esemplare di impegno e servizio all’uomo e alla società, urgente oggi più che mai. È il Dies Natalis di quest'uomo carismatico chiamato da Dio a mostrare alla Chiesa la via nuova di una politica vissuta come espressione della carità evangelica accolta e testimoniata. Nel suo testamento spirituale ripensando la sua vita, Sturzo scrive: "Riconosco le difficoltà di mantenere intatta da passioni umane la vita sacerdotale e Dio sa quanto mi sono state amare le esperienze pratiche di 60 anni di tale vita; ma ho offerto a Dio e tutto indirizzato alla sua gloria e in tutto ho cercato di adempiere al servizio della verità". Considerata la devozione di Luigi Sturzo alla Madonna del Ponte, in occasione dei festeggiamenti che hanno riguardato la con patrona della città di Caltagirone, è stato commemorato questo anniversario con lo “Statio” presso il Mausoleo nella Chiesa del SS. Salvatore, nel centro storico, dove sono stati letti brani del suo Testamento Spirituale. Sono seguite la processione verso il Santuario di Maria SS. del Ponte, con riflessioni di don Luigi Sturzo sulle Beatitudini, ed una concelebrazione Eucaristica, presieduta dal calatino Michele Pennisi, Arcivescovo di Monreale.                                                                                                                                          Salvo Cona