Asp Catania. Fase 2. Più integrazione fra Medicina generale e attività epidemiologiche

  • di Redazione Il Solidale
  • 27 mag 2020
  • CRONACA

Asp Catania. Fase 2. Più integrazione fra Medicina generale e attività epidemiologiche

CATANIA - Si è riunito ieri, presso i locali dell’Asp di Catania, il tavolo di lavoro per integrare, nella fase 2, i percorsi Covid fra Medicina del territorio e attività epidemiologiche. Presenti all’incontro Pino Liberti (commissario ad acta per l’emergenza Covid), Francesco Luca (direttore del Dipartimento per le Attività territoriali e delegato dal direttore generale e dal direttore sanitario dall’Asp di Catania), Domenico Torrisi (direttore dell’UOC Cure primarie) e i rappresentanti sindacali dei medici di Medicina generale: Domenico Grimaldi (Fimmg), Francesco Pecora (Snami), Salvatore Trovato (Intesa sindacale), Livia Vicari (delegato Ca-Smi) e Sergio Lombardo (delegato Ap-Smi). In continuità con le misure adottate nella fase 1, d’intesa fra Asp di Catania e sindacati di categoria, i protocolli condivisi puntano non solo a semplificare, sempre di più, le procedure operative per ottimizzare il sistema di controllo della pandemia sul territorio, ma anche a velocizzare le operazioni di individuazione dei nuovi casi ed infine a migliorare la comunicazione tra i vari attori del sistema sanitario. In questa fase 2 il ruolo dei medici di medicina generale è ancora più cruciale nell’individuazione e nella gestione delle primissime fasi di malattia degli assistiti e nella collaborazione con le Unità Speciali di Continuità Assistenziale (Usca) istituite l’emergenza per la gestione domiciliare dei pazienti.