Imprese. La Regione investe 105 milioni per la competitività. Agevolazioni a valere sui fondi UE

  • di Redazione Il Solidale
  • 27 nov 2022
  • LAVORO

Imprese. La Regione investe 105 milioni per la competitività. Agevolazioni a valere sui fondi UE
(Salvo Cona) PALERMO. Un pacchetto di misure, per complessivi 105 milioni di euro, destinate dalla Regione Siciliana a incentivare la competitività delle imprese siciliane. L’assessore alle Attività Produttive Edy Tamajo e il direttore generale del dipartimento Carmelo Frittitta hanno presentato il progetto “Competitività Sicilia” alle organizzazioni datoriali e di categoria nella sede dell’assessorato, a Palermo.
“Competitività Sicilia” previsti finanziamenti agevolati e a fondo perduto, con una dotazione finanziaria di 71 milioni di euro a valere sul Fondo di sviluppo e coesione 2021/2027, a cui si sommano altri 34 milioni di risorse provenienti dal Programma operativo complementare 2014/2020. Si tratta di interventi per la crescita e lo sviluppo, con l’obiettivo di rafforzare la competitività del sistema imprenditoriale siciliano, favorire lo sviluppo di poli di specializzazione e il riposizionamento di settori produttivi tradizionali, sostenere l’innovazione e la creazione di startup e nuova imprenditorialità da parte di giovani di età compresa tra i 18 e i 40 anni.
«La Regione - sottolinea il governatore Renato Schifani - ha messo in campo una corposa azione che guarda al futuro del nostro sistema produttivo. Investendo i fondi comunitari secondo precise linee strategiche, ci facciamo promotori di un processo di crescita delle aziende siciliane che punta sull’innovazione di prodotto e di processo e sul sostegno a iniziative che possano generare occupazione e iniziative d'impresa realizzate anche dalle nuove generazioni».
«I bandi del pacchetto Competitività - spiega l'assessore alle Attività produttive Edy Tamajo - sono i primi ad essere pubblicati su risorse della nuova fase di programmazione 2021/2027. È necessario un rilancio delle aziende siciliane, che negli ultimi anni hanno subito gli effetti della pandemia e della conseguente crisi economica. È importante mettere in rete imprese e progetti virtuosi, oggi più che mai attuali e indispensabili. Queste misure rappresentano il nostro modo di fare: ogni avviso sarà concertato con le associazioni di categoria, sarà mia consuetudine incontrarne i rappresentanti prima della stesura. Non potrà accadere  - aggiunge Tamajo - che le misure predisposte non rispecchino le esigenze delle aziende. Dobbiamo lavorare con celerità perché ogni agevolazione va data in tempo utile alle imprese. La nostra scommessa è accelerare e snellire le pratiche».
Quattro i principali assi di intervento di “Competitività Sicilia”:
- “Fare Impresa” con una dotazione di 26 milioni, è rivolto ai giovani tra i 18 e i 40 anni che intendono avviare nuove attività imprenditoriali o che le abbiano avviate da non oltre 36 mesi; prevede la concessione di agevolazioni a fondo perduto fino al 90% su investimenti massimi di 300 mila euro;
- “Ripresa Sicilia” con risorse pari a 36 milioni, è rivolto alle piccole e medie imprese ed è finalizzato alla realizzazione di investimenti che favoriscano l’innovazione, il trasferimento tecnologico e la riconversione di siti produttivi; sono previste agevolazioni, tra finanziamento a tasso zero e a fondo perduto, sino al 75% dell’investimento per programmi di spesa tra i 500 mila euro e i 5 milioni;
- “Connessioni - Luoghi per l’innovazione” per complessivi 2 milioni, è destinato alla piccole e medie imprese per iniziative che riguardino attività innovative, la realizzazione e lo sviluppo di luoghi di innovazione, startup e fab lab, con contributi a fondo perduto del 50% sulle spese ammissibili, per investimenti tra i 100mila e gli 800mila euro;
- “Cluster Sicilia” che dispone di 38,6 milioni di euro, è già stato avviato la scorsa estate ed è in fase di attuazione: è rivolto al potenziamento dei siti produttivi e allo sviluppo di poli di specializzazione e di processi di aggregazione tra imprese e prevede un contributo a fondo perduto fino al 90% dei costi ammissibili per investimenti compresi tra 200 mila euro e 1,8 milioni.