Agroalimentare: nasce Patto ALS MCL e “Appellando” a sostegno della grande distribuzione italiana in Germania

  • di Redazione Il Solidale
  • 17 mar 2026
  • CRONACA

Agroalimentare: nasce Patto ALS MCL e “Appellando” a sostegno della grande distribuzione italiana in Germania

(sc) ROMA. Nasce il patto tra ALS MCL (associazione lavoratori Stranieri del Movimento Cristiano Lavoratori) e appellando, l'alleanza internazionale con sede in Germania che sviluppa e gestisce un meccanismo di reclamo settoriale dedicato alla catena di fornitura di frutta e verdura fresca destinata alla grande distribuzione organizzata (GDO) tedesca.
L’iniziativa nasce in risposta agli obblighi introdotti dalla Corporate Sustainability Due Diligence Directive (CSDDD) e dalla normativa tedesca sulla due diligence nelle catene di approvvigionamento, nonché in coerenza con le Linee guida OCSE per le imprese multinazionali e i Principi guida delle Nazioni Unite su imprese e diritti umani.
Nell’ambito dell’estensione operativa del meccanismo alla filiera ortofrutticola in Germania che coinvolge produttori italiani, Appellando ha individuato in ALS MCL – Associazione Lavoratori Stranieri del Movimento Cristiano Lavoratori il partner operativo sul territorio nazionale.
Il meccanismo di reclamo di Appellando è concepito come strumento indipendente, accessibile emulti-stakeholder, volto a: consentire ai lavoratori e ai soggetti potenzialmente lesi di segnalare violazioni dei diritti umani, condizioni di sfruttamento o criticità ambientali lungo la filiera ortofrutticola; supportare le imprese fornitrici e i retailer tedeschi nell’adempimento degli obblighi di due diligence; rafforzare i sistemi di prevenzione e gestione dei rischi sociali e ambientali; favorire trasparenza, tracciabilità e responsabilità condivisa tra produttori, intermediari e distributori.
Il focus settoriale sulla filiera della frutta e verdura fresca risponde alla necessità di adottare strumenti specializzati e armonizzati in un comparto caratterizzato da elevata complessità, stagionalità del lavoro e forte esposizione a rischi di vulnerabilità dei lavoratori.
Appellando opera attraverso una struttura di governance multi-stakeholder che coinvolge imprese della distribuzione, organizzazioni della società civile, rappresentanti dei lavoratori ed esperti indipendenti.
Il sistema prevede procedure strutturate di ricezione, gestione e monitoraggio delle segnalazioni (case management), garantendo riservatezza, indipendenza e coerenza con gli standard europei in materia di diritti fondamentali ed ESG (Environmental, Social, Governance).
L’obiettivo è superare la frammentazione dei meccanismi aziendali individuali, offrendo uno strumento settoriale unico, interoperabile e riconosciuto lungo l’intera catena di fornitura che rifornisce la GDO tedesca.
ALS MCL, ente di servizio del Movimento Cristiano Lavoratori (MCL), opera a livello nazionale per la tutela dei diritti dei lavoratori, con particolare attenzione ai lavoratori stranieri e alle persone in condizioni di vulnerabilità. L’associazione svolge attività di: consulenza legale e amministrativa; tutela previdenziale e fiscale; orientamento e accompagnamento al lavoro; promozione dell’inclusione sociale; prevenzione e contrasto dei fenomeni di sfruttamento lavorativo, caporalato e intermediazione illecita.
In qualità di partner operativo in Italia, ALS MCL rappresenta un presidio territoriale fondamentale per favorire l’accesso al meccanismo di reclamo da parte dei lavoratori della filiera ortofrutticola; supportare l’emersione di situazioni critiche lungo la catena di fornitura; facilitare il dialogo tra lavoratori, imprese e stakeholder istituzionali; contribuire all’attuazione concreta degli standard europei di tutela dei diritti umani e legalità del lavoro.
"I vantaggi per produttori e le associazioni datoriali - spiega Paolo Ragusa, presidente nazionale di ALS MCL - sono molteplici. Certamente l’adesione al meccanismo di reclamo settoriale consente di soddisfare i requisiti richiesti dai principali retailer della grande distribuzione organizzata tedesca, sempre più orientati verso standard elevati di sostenibilità e responsabilità sociale".
"In secondo luogo - aggiunge Ragusa - far parte di Appellando rappresenta un elemento distintivo in termini di affidabilità e impegno concreto verso pratiche lavorative corrette, favorendo l’ingresso o il mantenimento in mercati internazionali particolarmente sensibili ai temi della compliance, della trasparenza e della due diligence".
"Altro aspetto da non sottovalutare - prosegue Ragusa - è che il sistema opera come uno strumento di prevenzione strutturato, analogo ai modelli di gestione della salute e sicurezza sul lavoro: le criticità vengono intercettate e gestite tempestivamente, prima che possano trasformarsi in contenziosi, scandali mediatici o blocchi commerciali".
"Il modello - conclude Ragusa -  non prevede costi diretti per il produttore: le spese operative e di implementazione del sistema sono sostenute dai retailer aderenti. All’azienda è richiesto esclusivamente un impegno organizzativo iniziale in termini di formazione e coordinamento interno".
"Al centro di ogni azione ci deve essere sempre il lavoratore e l’esistenza di un canale strutturato di segnalazione- sottolinea Alfonso Luzzi, presidente nazionale di MCL - permette di individuare rapidamente criticità organizzative o gestionali, migliorando la pianificazione delle attività e la continuità produttiva. La gestione interna e ordinata delle problematiche rafforza la fiducia dei lavoratori nei confronti dell’azienda, contribuendo a ridurre assenteismo, turnover e costi legati alla formazione di nuovo personale. Una risoluzione tempestiva dei problemi limita interruzioni della produzione e ritardi nelle consegne, con benefici diretti sulla stabilità dei rapporti commerciali".
"Il miglioramento della stabilità della forza lavoro e della pianificazione stagionale - aggiunge Luzzi -  contribuisce a prevenire perdite economiche connesse a carenze di manodopera o a inefficienze organizzative. Il sistema prevede un percorso di gestione graduale delle segnalazioni: queste vengono inizialmente discusse con il produttore e con i responsabili del caso; solo in caso di mancata risoluzione si procede a ulteriori livelli di escalation".
"Tale impostazione - conclude Luzzi -  consente di privilegiare soluzioni interne e condivise, evitando esposizioni premature e danni reputazionali, nel pieno rispetto della riservatezza e della tutela dei lavoratori coinvolti".