MCL Catania: “Solidarietà al Santo Padre, facciamo nostre le parole dei Vescovi della nostra provincia ecclesiastica”
- di Redazione Il Solidale
- 17 apr 2026
- CRONACA
MCL Catania: “Solidarietà al Santo Padre, facciamo nostre le parole dei Vescovi della nostra provincia ecclesiastica”.
De Luca e Ragusa: “Difendere il Papa significa difendere il messaggio di pace del Vangelo”.
Una posizione chiara, radicata nella fede e nella responsabilità civile. Il Movimento Cristiano Lavoratori della provincia di Catania esprime piena solidarietà al Santo Padre, richiamando con forza le riflessioni dell’arcivescovo di Catania Luigi Renna, e dei vescovi di Caltagirone, mons. Calogero Peri e di Acireale, mons. Antonino Raspanti, in un momento segnato da tensioni internazionali e da un dibattito pubblico sempre più polarizzato.
A firmare la nota sono il presidente provinciale Piergiuseppe De Luca e il vicepresidente Paolo Ragusa, che sottolineano il valore di una testimonianza cristiana autentica e coerente. «Ci uniamo con convinzione – dichiarano – alle parole dei nostri Pastori, condividendone pienamente contenuto e orientamento. Le loro riflessioni ci riportano al cuore del Vangelo, soprattutto quando il suo messaggio rischia di essere piegato a logiche di parte».
Nel contributo di mons. Renna emerge con chiarezza come anche il disprezzo e l’incomprensione possano far parte della testimonianza cristiana, mentre il Vangelo resta sempre oltre ogni strumentalizzazione politica. Mons. Peri richiama invece alla responsabilità di una fede vissuta nella quotidianità, capace di costruire relazioni fondate sul dialogo e sulla pace, in un tempo segnato da divisioni profonde. A queste voci si affianca quella di mons. Raspanti, che invita a sostenere con convinzione il Santo Padre e il suo instancabile impegno per la pace, ribadendo l’urgenza di promuovere una cultura dell’incontro e di superare ogni logica di contrapposizione.
«Le parole rivolte al Santo Padre – proseguono De Luca e Ragusa – risultano inaccettabili. Per questo riteniamo necessario ribadire una posizione netta accanto al Pontefice, che fin dall’inizio del suo ministero ha indicato con forza la via del disarmo, della fraternità e della pace tra i popoli». Una posizione che si inserisce in continuità con l’impegno del Movimento a livello nazionale. Come evidenziato anche nel documento diffuso in queste ore, il MCL ha condiviso e sostenuto gli appelli del Santo Padre, partecipando alla Veglia di preghiera per la pace presso la Basilica di San Pietro e accogliendo con convinzione il messaggio pasquale: “Chi ha in mano armi le deponga. Chi ha il potere di scatenare guerre scelga la pace”.
«La nostra posizione – aggiungono – è pienamente coerente con questo percorso. Il Movimento continua a promuovere una cultura della pace fondata sulla dignità della persona e sulla giustizia sociale, valori centrali della Dottrina Sociale della Chiesa». In un contesto globale segnato da conflitti e divisioni, la voce del Papa viene indicata come riferimento imprescindibile, capace di superare ogni logica di schieramento.
«Rinnoviamo la nostra fiducia nel Santo Padre – concludono – e ci uniamo alla preghiera per la pace, affinché questo messaggio possa raggiungere ogni angolo del mondo. Difendere il Papa significa difendere un annuncio che appartiene all’umanità intera».
Da Catania, dunque, un messaggio che si inserisce nel solco della tradizione della Chiesa e dell’impegno del Movimento: la pace non è solo un’invocazione, ma una responsabilità concreta da costruire ogni giorno, insieme.