Politiche sociali, un milione di euro per l'alfabetizzazione digitale dei minori

  • di Redazione Il Solidale
  • 20 mag 2026
  • SOCIALE

Politiche sociali, un milione di euro per l'alfabetizzazione digitale dei minori

(Salvo Cona) PALERMO. Un milione di euro per progetti dedicati all’alfabetizzazione mediatica e digitale dei minori. L’assessorato della Famiglia, politiche sociali e lavoro ha pubblicato l’avviso per la realizzazione di iniziative finalizzate a promuovere un uso consapevole e sicuro degli strumenti tecnologici da parte dei più giovani, con particolare attenzione alla prevenzione dei rischi legati all’esposizione a contenuti violenti, pornografici e a fenomeni di disagio online.
Le risorse saranno suddivise in due macro-ambiti territoriali: 500 mila euro destinati alle province della Sicilia centro-occidentale (Agrigento, Caltanissetta, Enna, Palermo e Trapani) e 500 mila euro destinati alle province della Sicilia orientale (Catania, Messina, Ragusa e Siracusa).
Potranno partecipare partenariati composti da enti del Terzo settore, università, enti pubblici e altri soggetti qualificati, con comprovata esperienza nei settori della comunicazione, dell’educazione digitale e della prevenzione dei reati informatici. I progetti dovranno prevedere percorsi educativi e formativi rivolti ai minori tra i 6 e i 17 anni, attività di prevenzione dei rischi online, azioni di sensibilizzazione rivolte alle famiglie e alle comunità educanti, nonché iniziative finalizzate a rafforzare il senso di responsabilità nell’utilizzo delle piattaforme digitali.
Le proposte dovranno essere trasmesse esclusivamente tramite Pec, entro il 15 giugno 2026, secondo le modalità previste dall'avviso pubblicato sul portale della Regione. 
«Con questo intervento – dice l’assessore Nuccia Albano – la Regione Siciliana investe sul futuro dei nostri ragazzi e sulla costruzione di una cultura digitale responsabile. Oggi educare all’uso corretto della rete significa proteggere i minori, prevenire fenomeni come cyberbullismo, dipendenze digitali e isolamento sociale, ma anche offrire strumenti di crescita, partecipazione e cittadinanza attiva. Vogliamo sostenere percorsi concreti che coinvolgano famiglie, scuole, enti locali e Terzo settore, creando una rete educativa capace di accompagnare i giovani nell’utilizzo consapevole delle tecnologie».