Campagna olivicola 2026: il Comune di Campobello di Mazara promuove un tavolo strategico con istituzioni, Terzo settore, sindacati ed enti datoriali

  • di Redazione Il Solidale
  • 2 lug 2026
  • CRONACA

Campagna olivicola 2026: il Comune di Campobello di Mazara promuove un tavolo strategico con istituzioni, Terzo settore, sindacati ed enti datoriali

CAMPOBELLO DI MAZARA. Muoversi d’anticipo per garantire legalità, sicurezza e una gestione efficiente dei flussi di manodopera in vista della prossima stagione di raccolta delle olive. Con questo obiettivo l’Amministrazione comunale di Campobello di Mazara, ha convocato un incontro strategico di concertazione che ha visto attorno allo stesso tavolo i principali attori istituzionali, sociali ed economici del territorio. All'incontro sono stati invitati a partecipare i rappresentanti del Servizio 3 dell’Assessorato della Famiglia e delle Politiche Sociali della Regione Siciliana, le organizzazioni datoriali del comparto agricolo, i sindacati di categoria, i referenti del Polo Sociale Integrato di Trapani, nato nell’ambito del programma Su.Pr.Eme.
L'iniziativa nasce dalla ferma volontà dell'Amministrazione, nella persona del neo sindaco, Daniele Mangiaracina e dell’Assessore all’Agricoltura e alle Attività Produttive, Vincenzo Pisciotta, di non farsi trovare impreparati di fronte a un appuntamento economico e sociale cruciale per l’intero territorio del Belice. Affrontare la questione sin da ora significa pianificare in anticipo non solo gli aspetti logistici e organizzativi legati alla manodopera stagionale, ma anche il contrasto ai fenomeni di caporalato e la garanzia di condizioni di accoglienza dignitose e regolari per i lavoratori, non sempre rispettati. A rappresentare la Regione c’erano la dott.ssa Michela Bongiorno, Dirigente del servizio 3. Per il Polo Sociale erano presenti la dott.ssa Marilena Titone, coordinatrice del progetto e Hamadi Sowe, mediatore culturale ed esperto di outreach che da anni è osservatore privilegiato dei fenomeni di lavoro sommerso e delle difficoltà che vivono i lavoratori durante la campagna olivicola della valle del Belice, sempre sotto i riflettori nazionali.
I temi al centro del tavolo di lavoro hanno riguardato: • Pianificazione dell'accoglienza: Organizzazione dei servizi e delle strutture abitative regolari per i lavoratori stagionali. • Legalità e contrasto al caporalato: Rafforzamento dei canali ufficiali di incontro tra domanda e offerta di lavoro (liste di prenotazione e centri per l'impiego). • Semplificazione e supporto alle imprese: Sinergie con gli enti datoriali per agevolare il reclutamento regolare della manodopera. • Mediazione culturale e inclusione: Il ruolo del Polo Sociale Integrato nell'assistenza e nell'orientamento dei lavoratori stranieri.
Al centro dell'incontro l'allestimento del campo di Fontane d'Oro attraverso i moduli abitativi già disponibili. Rispetto alle passate stagioni, l'obiettivo prioritario è garantire la piena fruibilità delle strutture fin dai primi arrivi dei lavoratori, previsti a partire dal 15 settembre. Per quanto riguarda i flussi, le stime indicano un arrivo di circa 1200 o 1300 lavoratori stagionali, un dato in linea con le presenze registrate lo scorso anno. Nel mese di luglio Campobello ospiterà un importante incontro che vedrà il coinvolgimento di aziende, sindacati di categoria, lavoratori e consulenti del lavoro. L'appuntamento nasce con l'obiettivo di favorire una piena condivisione dei diritti, dei doveri e degli strumenti operativi necessari, garantendo così il rispetto degli accordi sindacali e la tutela della dignità umana. Nel corso di questo tavolo tecnico-programmatico, i referenti del Polo Sociale Integrato di Trapani hanno inoltre evidenziato l'importanza di estendere l'invito ai prossimi incontri anche all'ASP di Trapani, una presenza ritenuta fondamentale per affrontare e superare le criticità legate al supporto sanitario. Considerando che la campagna olivicola rappresenta il motore economico della Valle del Belice, appare necessario costruire una sinergia solida con la Regione, i sindacati, le associazioni di categoria e il Polo Sociale Integrato. L'obiettivo è definire un modello d'intervento chiaro, capace di coniugare le esigenze di tutela e competitività delle aziende agricole locali con il rispetto assoluto della legalità e dei diritti dei lavoratori. Polo Sociale Integrat