MinInt. Insediato l’Osservatorio sui tavoli di monitoraggio dei flussi di manodopera

  • di Redazione Il Solidale
  • 10 lug 2026
  • LAVORO

MinInt. Insediato l’Osservatorio sui tavoli di monitoraggio dei flussi di manodopera

(sc) ROMA. Si è insediato al Viminale, mercoledì 8 luglio, l’Osservatorio sull’attività dei Tavoli di monitoraggio dei flussi di manodopera, istituito presso il Comitato di Coordinamento per l’Alta Sorveglianza delle Infrastrutture e degli Insediamenti Prioritari (CCASIIP) lo scorso maggio.
La prima riunione dell’Osservatorio è stata dedicata ad un confronto sullo stato di attuazione dei Tavoli territoriali previsti nei Protocolli di legalità sottoscritti in occasione della realizzazione delle cc.dd. grandi opere e sulle principali esigenze di rafforzamento ed orientamento della loro delicata azione.
Il prefetto Paolo Canaparo, presidente dell’Osservatorio, ha richiamato l’importanza della sua istituzione finalizzata a promuovere e valorizzare l’esperienza positiva dei Tavoli in un’ottica di massima collaborazione istituzionale e ampliamento della rete di prevenzione antimafia, ricordando il ruolo fondamentale svolto dalle articolazioni territoriali dell’Ispettorato nazionale del lavoro in sede di Gruppi interforze antimafia e la proficua e continua interlocuzione con i sindacati maggiormente rappresentativi dei lavoratori edili.
L’Osservatorio ha condiviso l’esigenza di riservare particolare attenzione ai temi della sicurezza e della regolarità del lavoro e del contrasto ai fenomeni di sfruttamento lavorativo e di infiltrazione criminale nelle filiere di imprese delle grandi opere, nella prospettiva di un costante rafforzamento degli strumenti di prevenzione anche attraverso l’intensificazione degli accessi nei cantieri.
È stata altresì condivisa l’opportunità di procedere all’elaborazione di una check list di comportamenti e situazioni che possono ritenersi significativi della sussistenza di violazioni alla normativa di tutela sulle condizioni di lavoro.
È stato, infine, ritenuto importante avviare un ciclo di audizioni con i prefetti interessati dalla realizzazione delle grandi opere anche al fine di individuare gli elementi di maggiore criticità da riportare in sede di Comitato ed assumere le conseguenti specifiche iniziative.