La verita' sulla spazzatura del CARA. Al momento paga il Comune di Mineo!

  • di Redazione Il Solidale
  • 20 dic 2018
  • Cronaca

La verita' sulla spazzatura del CARA. Al momento paga il Comune di Mineo!
Assistiamo alla diatriba tra maggioranza e opposizione e, animati da curiosità giornalistica, leggiamo i documenti ed esprimiamo alcune osservazioni.
Allo stato dei fatti, giusta ordinanza sindacale n. 20 del 30 novembre c.a. che di seguito pubblichiamo integralmente, il Comune di Mineo sta pagando il servizio di gestione dei rifiuti del CARA di c.da Cucinella.
Nello stesso atto il Sindaco dispone al suo ufficio di ragioneria di pagare impegnando le somme nel bilancio comunale: 
 
 
Non interviene solo per rimuovere una situazione di pericolo contingente e urgente ma si sta sostituendo di fatto nella gestione del servizio che non viene più svolto - almeno per il momento - dal soggetto titolare della struttura.
Se forse si poteva giustificare un intervento straordinario di rimozione della spazzatura accumulata, è lecito dubitare sulla legittimità di un provvedimento di cosi ampia portata. Questa ordinanza sindacale fa comodo a tanti e, per questo motivo, nessuno la contesta; ma siamo sicuri che essa non provochi un danno erariale al Comune di Mineo e un illecito arricchimento a chi avrebbe dovuto gestire il servizio e invece oggi si avvantaggia dell'ingiustificata filantropia del comune menenino?
Il testo unico sull'ambiente dice che "paga chi inquina"? Certo, proprio per questo il Sindaco di Mineo non doveva emanare questo tipo di ordinanza! 
Quale sarebbe la valutazione della Corte dei Conti semmai qualcuno decidesse di interrogarla? 
Dato che il CARA di Mineo è una struttura governativa non è neanche concettualmente accettabile che sia lo Stato a determinare - con una condotta negligente - un'emergenza di natura igienico-sanitaria che il comune di Mineo dovrebbe prevenire!?!
 
Non è anche un po' bizzarro che il Sindaco di Mineo decida di commissariare di fatto il Prefetto di Catania a cui compete il governo del centro di accoglienza? 
Suggeriamo una via d'uscita al primo cittadino menenino: dato che ha già affrontato il pericolo emergente, revochi l'ordinanza sindacale e chieda il rimborso delle somme alla Prefettura di Catania. 
Se riuscirà a ottenerlo ( nessuna legge dello Stato glielo garantisce) avrà evitato alla città di Mineo, dopo il danno dei disagi e dei licenziamenti, anche la beffa di dovere pagare una spesa non dovuta!
 
 
Redazione