RAGUSA: SIGLATO PROTOCOLLO PER CONTRASTO A SFRUTTAMENTO LAVORATIVO E CAPORALATO IN AGRICOLTURA

  • di Redazione Il Solidale
  • 5 giu 2019
  • Sociale

RAGUSA: SIGLATO PROTOCOLLO PER CONTRASTO A SFRUTTAMENTO LAVORATIVO E CAPORALATO IN AGRICOLTURA

Legalità, tutela della salute e integrazione socio-abitativa le priorità

 

​Garantire trasparenza e regolarità nell'incontro tra domanda e offerta di lavoro in agricoltura, affrontando in modo condiviso le problematiche che si frappongono all'affermazione della legalità, della tutela della salute e dell'integrazione sociale e abitativa dei lavoratori, anche di origine straniera. Sono questi gli obiettivi del protocollo d'intesa promosso dalla Prefettura di Ragusa, in attuazione del Protocollo interministeriale del 27 maggio 2016 "Cura Legalità Uscita dal ghetto", che è stato condiviso, ai fini della successiva approvazione ministeriale, nel corso del tavolo tecnico permanente che si è tenuto lo scorso 8 maggio al quale hanno partecipato i vertici provinciali delle Forze di polizia, i Sindaci o loro delegati dei Comuni di Ragusa, Comiso, Vittoria, Ispica e Scicli, Comuni maggiormente interessati al fenomeno del caporalato, dal Direttore Generale dell'ASP di Ragusa, dai responsabili dell'Ufficio Provinciale del Lavoro e dell'Ispettorato Provinciale del Lavoro, dai rappresentanti dell'INPS, dell''INAIL, dell'Ispettorato Ripartimentale Foreste, delle Organizzazioni Sindacali, delle Associazioni datoriali e delle parti sociali, del CPIA, dell'ANPAL, dell'OIM, della CRI e della Caritas.

Gli aspetti di prioritario interesse individuati riguardano la prevenzione e il contrasto dei fenomeni di reclutamento informale e di intermediazione illecita della manodopera nel settore agricolo, favorendo la promozione e la diffusione della cultura della legalità e la valorizzazione della filiera agroalimentare ragusana, anche attraverso l'implementazione della Rete del Lavoro Agricolo di Qualità.

Per intervenire nell'ambito della provincia di Ragusa, il cui settore agricolo come noto è caratterizzato in particolare dalle coltivazioni in serra e con una elevata concentrazione di lavoratori anche di origine straniera, il Protocollo prevede l'avvio di un presidio medico itinerante e di uno sportello dedicato al collocamento pubblico in agricoltura, con l'obiettivo di conoscere e definire il fabbisogno di manodopera ed individuare le competenze dei potenziali lavoratori, creando un efficace incontro domanda-offerta. Ulteriori aspetti fanno riferimento alle azioni previste nel Protocollo già sottoscritto presso la Prefettura di Ragusa "Contrasto alle infiltrazioni criminali nel mercato dei prodotti agroalimentari" ed alla possibilità di destinare beni immobili confiscati alla criminalità organizzata.

Redazione