Ministero Interni: installate telecamere nelle scuole dell’infanzia e paritarie

  • di Redazione Il Solidale
  • 11 ago 2019
  • CRONACA

Ministero Interni: installate telecamere nelle scuole dell’infanzia e paritarie

A partire dal 2019 i Comuni potranno contare su un Fondo complessivo di ben 80 milioni di euro stanziati dal Ministero degll’Interno per installare sistemi di videosorveglianza a circuito chiuso nelle aule delle scuole dell'infanzia statali e paritarie, frequentate dai bambini dai 3 ai 5 anni. Lo scopo è garantire, nell'ambito dei servizi educativi, la più ampia tutela dei piccoli alunni, come recita la norma che istituisce il fondo presso il Ministero dell'Interno. In nome della sicurezza, le telecamere dovrebbero tornare utili, anche usate come deterrente contro abusi e violenze. In particolare, sono stati immediatamente stanziati 5 milioni di euro per il 2019 e altri 15 milioni di euro l’anno, dal 2020 al 2024, che verranno erogati ai Comuni per installare gli occhi elettronici e per acquistare gli strumenti per la conservazione delle immagini. Solo le Forze dell’ordine potranno visionare le immagini e solo dietro una formale denuncia di reato presentata alle autorità competenti nel pieno rispetto della normativa sulla privacy.  Speriamo che questa iniziativa non duri poco e si debba poi fare i conti con la manutenzione e i danni che potrebbero mettere fuori uso le apparrecchiature di video sorveglianza, rendendo inutili i buoni propositi. Per esempio molte scuole, soprattutto le materne spesso più piccole, ogni anno devono vedersela con guasti incidentali o atti vandalici alle telecamere di sorveglianza esterna. Nel contempo si parla già che nelle scuole, oltre alle telecamere, dovrebbero arrivare anche i dispositivi per le impronte digitali con cui rilevare l’effettiva presenza dei dirigenti scolastici e del personale Ata, bidelli e amministrativi, come previsto dal testo approvato in Commissione Lavoro al Senato. E anche se fino ad oggi è stato sottovalutato il problema della violenza sui bambini nelle scuole, ed in particolare nelle scuole materne, c'è da dire che di fronte all’evidenza dei fatti non possiamo più girare la testa all’indietro: ci sono immagini che inchiodano i responsabili. Il Ministero dell’Istruzione deve comprendere che cosa stia spingendo una sparuta minoranza di insegnanti, così come testimoniato dai deprecabili episodi verificatisi nel nostro Paese -a fronte di una maggioranza che, lo ricordiamo vivono con stipendi miseri, continua a sviolgere con passione e con responsabilità il proprio lavoro- ad usare schiaffi o strattoni, insulti o calci per educare i bambini a scuola che in alcuni casi sono stati perfino legati alle sedie con lo scotch. Comportamenti inamissibili e inconcepibili per coloro che invece hanno professionalmente il compito primario di proteggere e tutelare l'infanzia. In questo versante, le forze dell’ordine sono impegnate a scongiurare il verificarsi di questi episodi che mai e poi mai sarebbero dovuti accadere, al contrario di quanto purtroppo testimoniato dalle registrazioni video raccolte dagli stessi investigatori che li hanno piazzate sui luoghi a loro indicati, per verificare l’attendibilità delle segnalazioni con cui è stato richiesto il loro provvidenziale e risolutivo intervento, a tutela di piccoli bambini inermi, indifesi ed innocenti.

                                                                                                                      Salvo Cona