Cooperazione Sociale: Paolo Ragusa (ANCOS-UNCI) : “Spina dorsale su cui si regge il Welfare del Paese”. On. Maria Teresa Bellucci: “Ogni giorno restituisce dignità alle persone”
- di Redazione Il Solidale
- 8 lug 2026
- CRONACA
(sc) ROMA. Si è svolto oggi, 8 luglio, presso la sala dell’Istituto di Santa Maria in Aquiro del Senato della Repubblica, il convegno sul tema "Cooperazione, promozione umana, economia sociale: il nostro vocabolario per il bene del Paese" , promosso da ANCOS (Associazione Nazionale Cooperative Sociali aderenti all'UNCI). L'iniziativa è stata fortemente sostenuta dalla Sen. Daniela Ternullo, Segretario della Presidenza del Senato.
«L’evento di oggi – ha detto in apertura dei lavori Paolo Ragusa, presidente nazionale di ANCOS-UNCI – oltre a segnalare le criticità che presentano alcuni fenomeni sociali, ha voluto proporre la cooperazione sociale quale “driver di sviluppo” della società e dell’economia italiana, all’interno dell’ecosistema tracciato dal nuovo Piano Nazionale per l’Economia Sociale. Noi, infatti, vogliamo rispondere alle vecchie e nuove emergenze sociali del Paese (inverno demografico, invecchiamento della popolazione, povertà assoluta, povertà educativa, violenza di genere, caporalato) valorizzando le specificità proprie di questa particolare forma di impresa solidaristica, capace di coniugare il rispetto delle regole del mercato con il rispetto della centralità della persona umana».
«In questo difficile contesto – ha aggiunto Paolo Ragusa – chiediamo alle istituzioni e alla società civile di investire sulla funzione generativa e sul ruolo trasformativo della cooperazione sociale che, dopo quasi 35 anni dalla sua istituzione, continua a essere la principale “tecnologia di comunità” sulla quale si regge il welfare del Paese. Oggi, ad esempio, la cooperazione sociale può organizzare una risposta nuova per aiutare il Paese a organizzare ancora meglio una risposta in termini di aiuto e di empowerment delle donne vittime di violenza e di tutte le persone vittime di sfruttamento e caporalato, favorendone l’inclusione lavorativa, strumento ideale per rimettere l’essere umano al centro del sistema produttivo».
«Papa Leone XIV, con la pubblicazione dell’enciclica “Magnifica Humanitas” – ha concluso il presidente nazionale di ANCOS-UNCI – ha invitato noi cristiani ad accostarci alla dottrina sociale della Chiesa non come “un prontuario di principi e norme da applicare, ma un cammino di discernimento comunitario». Anche noi cooperatori sociali siamo chiamati a leggere le “cose nuove” della storia e a misurare la coerenza delle nostre azioni con il Magistero sociale, anche in ragione dell’ulteriore riconoscimento che il Pontefice dà al “Terzo Settore” quale strumento di sussidiarietà. I cooperatori e le cooperatrici sociali di ANCOS UNCI vogliono rispondere all’appello di Papa Leone XIV e, per questo lanciamo oggi il progetto della “Cooperazione Sociale 4.0”, che si fa mezzo per custodire la magnifica umanità, insegnando alle persone, a cominciare da quelle più fragili, come governare l’algoritmo. Porteremo l’AI nei centri anziani, nei quartieri popolari, nelle strutture residenziali; proveremo a umanizzare la tecnologia, integrando l’IA di comunità nel sistema di welfare».
«La cooperazione sociale è uno dei pilastri del nostro sistema di welfare – ha detto l’on. Maria Teresa Bellucci, Viceministro del Lavoro e delle Politiche Sociali –. È nei territori che si costruiscono coesione, inclusione e sviluppo, grazie anche a realtà, come quelle della rete ANCOS UNCI, che ogni giorno trasformano i bisogni in opportunità e restituiscono dignità alle persone. Per questo, il Governo Meloni ha scelto di garantire al Terzo settore certezze e stabilità sul piano normativo e fiscale, passando anche attraverso il rafforzamento dell'amministrazione condivisa. E con il Piano d'azione nazionale per l'economia sociale, presentato di recente in Consiglio dei Ministri, compiamo un ulteriore passo in avanti: per la prima volta l'Italia si dota di una strategia organica per sostenere un mondo che rappresenta una straordinaria ricchezza sociale, economica e occupazionale. L’obiettivo è creare le condizioni affinché cooperazione, mutualità e solidarietà possano continuare a generare crescita, lavoro e benessere per la Nazione».
«La "Magnifica Humanitas" – ha affermato il card. Augusto Paolo Lojudice, Presidente della Conferenza Episcopale Toscana (CET) e membro del Consiglio Permanente CEI – ci chiede di non dimenticare che siamo, prima di tutto, esseri in relazione. E che nessuna macchina, per quanto sofisticata, potrà mai fare al posto nostro la cosa più difficile e più necessaria nelle relazioni: stare con l’altro, nell’autenticità, senza distrazioni e senza filtri. Solo nella relazione si fiorisce, perché è la relazione che trasforma le persone. Ed è questo, in fondo, il senso e il centro della cooperazione sociale».
Nel corso della giornata sono intervenuti anche: Maria Pia Di Zitti, Presidente Federazione Regionale Unci Lazio; Andrea Amico, Presidente Nazionale UNCI; Tonino Di Matteo, Consigliere di Amministrazione INPS; Antonio D’Avino, Presidente Nazionale FIMP - Federazione Italiana Medici Pediatri; On. Ugo Cappellacci, Presidente XII Commissione (Affari Sociali) della Camera dei Deputati; On. Giuseppe Castiglione, Vicepresidente della Commissione Parlamentare di inchiesta sugli effetti economici e sociali derivanti dalla transizione demografica in atto; On. Davide Faraone, Componente V Commissione (Bilancio, Tesoro e Programmazione) della Camera dei Deputati. Ha moderato Fernando Magliaro, giornalista de Il Messaggero.
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