Raddusa, per il 4 Novembre niente Festa
- di Redazione Il Solidale
- 6 nov 2016
- CRONACA
E’ passato appena un secolo dalla prima guerra mondiale e poco più di mezzo secolo dalla seconda e già Raddusa sembra avere dimenticato il sacrificio dei tanti caduti di quelle grosse tragedie mondiali.
Quest’anno, per la prima volta nella storia di questo paese, non è stata celebrata la storica ricorrenza del 4 novembre nè la commemorazione dei caduti di tutte le guerre. Dei festeggiamenti, che ogni anno sono stati celebrati con puntualità certosina, grazie all’organizzazione del Comune di Raddusa che si è sempre avvalso della collaborazione dell’Associazione Combattenti e Reduci, in questa secolare edizione non se ne sono visti proprio neanche in minima parte.
Il Comune è stato totalmente assente e la stessa Associazione Combattenti e Reduci che ha sede nella centralissima piazza Umberto I°, a due passi dalla lapide dei caduti ubicata alla base dell’alta torre campanaria, è rimasta desolatamente chiusa per tutta l’intera giornata e senza avere esposto neanche il tricolore.
Va bene che il Comune è in crisi nera, ma quanto sarebbero costati magari due semplicissimi mazzi di fiori e deporli in omaggio ai Caduti di tutte le Guerre, uno presso il monumento sito nella piazzetta Vittorio Veneto e un altro presso la lapide di piazza Umberto I°, con la conseguente benedizione del Parroco Don Pietro Mannuca e magari senza le note della Banda Musicale ad intonare l’inno di Mameli e il Silenzio?
Nessuno dei cittadini raddusani è riuscito a spiegarsi il perché di tale ammutinamento da parte della istituzioni preposte ad omaggiare chi ha sacrificato la propria vita per la Patria e sperano che per il futuro non succeda più una dimenticanza di queste proporzioni.
Nella foto il Monumento ai caduti di piazza Vitt. Veneto il 04.11.2016 senza un fiore.
Francesco Grassia
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