“Usare troppe ore cellulari e pc fa male alla mente e al corpo”

  • di Redazione Il Solidale
  • 21 mar 2017
  • Migrantes 2.0

“Usare troppe ore cellulari e pc fa male alla mente e al corpo”

È stato bello fare un viaggio nella storia dell’informazione e scoprire tante notizie che non conoscevamo. Il modulo che ci ha interessati di più è sicuramente quello sul web e su come internet abbia fatto nascere giornali on line, web radio, programmi tv in streaming e social network. Tra questi quelli più usati in Italia sono Twitter, Instagram e Facebook. Molti di noi adoperano quest’ultimo per comunicare con la famiglia e gli amici che vivono lontani dalla Sicilia. Ad esempio Sissokou interagisce con persone che abitano in Francia, Barry con  ragazzi che stanno in Germania e Samoura con gente che si trova in Libia e Algeria. Angel preferisce invece usare Imo, un social network che le consente di fare videochiamate e vedere i suoi familiari nigeriani. La cosa più bella di queste applicazioni è il fatto che puoi guardare negli occhi i tuoi amici, comunicare con loro senza spendere troppi soldi. La tecnologia, però, è come una moneta a due facce. E la parte negativa è che spesso non vi è la privacy. Si vedono spesso video violenti in cui alcuni bambini vengono picchiati, animali presi a sassate, macchine bruciate, ecc. Stare troppo tempo al computer o davanti ad uno smartphone può causare molti problemi alla nostra salute. A dirlo sono delle ricerche che abbiamo letto durante il laboratorio. Troppe ore davanti al monitor possono produrre lacrimazione, stanchezza agli occhi e prurito. I medici consigliano infatti la regola del 20-20-20: usare il cellulare massimo venti minuti per poi fissare per almeno venti secondi qualcosa lontana almeno venti metri. Spesso il mal di schiena è dovuto ad una postura sbagliata quando stiamo al computer e pure le nostre mani, quando usiamo la tastiera, stanno tanto tempo in un’unica posizione con problemi alla muscolatura delle braccia.

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Il racconto del laboratorio di Comunicazione e Informazione da parte degli ospiti di Mineo