Paolo Ingrasciotta , sarà tra i principali protagonisti della “Stagione d’Opera e Balletto” 2018 – 2019

  • di Redazione Il Solidale
  • 5 ott 2018
  • CULTURA

Paolo Ingrasciotta , sarà tra i principali protagonisti della “Stagione d’Opera e Balletto” 2018 – 2019

Raddusa – Il comunicato ufficiale con cui il Teatro alla Scala di Milano ha annunciato l’apertura della “Stagione d’Opera e Balletto” 2018 – 2019, ha messo in fibrillazione i cittadini raddusani venuti a conoscenza del fatto che il proprio giovane concittadino Paolo Ingrasciotta, affermato baritono, che da alcuni anni fa parte della squadra dei Solisti dell’Accademia di Perfezionamento per Cantanti lirici del prestigioso Teatro milanese, sarà tra i principali protagonisti della stagione iniziata, già il 1° settembre scorso, con l’ultima partitura teatrale realizzata dall’indimenticato Luigi Cherubini nel 1833 dal titolo “Ali Baba ou Les quarante voleurs” ovvero “Alì Babà e i quaranta Ladroni”. Ed è stato proprio con la rappresentazione teatrale di tale fiaba che il noto Teatro alla Scala ha aperto i battenti per la nuova stagione, appunto il 1° settembre scorso. E già, sin dalla prima rappresentazione, il giovane (32 anni) baritono Paolo Ingrasciotta è stato il maggiore protagonista dell’opera la cui ultima versione italiana risaliva al lontano 1963. La rappresentazione è stata riproposta per ben dieci serate e in tutte le occasioni ed è stata seguita da un pubblico molto numeroso che non ha mancato di manifestare a più riprese il proprio gradimento per la performance degli attori-cantanti. Nel nutrito cast stellare che ha rappresentato la nota tragedia lirica di “Alì Babà e i quaranta Ladroni”, conclusasi nella serata del 27 settembre scorso, il giovane baritono raddusano Paolo Ingrasciotta ha interpretato “alla perfezione” (a detta degli esperti) il ruolo del personaggio principale, ovvero il ricco negoziante Alì Babà, alternandosi con Alexander Roslavets. La nota Tragedia Lirica, composta da un prologo e quattro atti, la cui prima rappresentazione assoluta in versione francese avvenne all’Opéra di Parigi il 22 luglio del 1833, è stata magistralmente diretta da Paolo Carignani, di Milano, per la regia di Liliana Cavani, di Carpi, le scene di Leila Fteita, i costumi di Irene Monti, la coreografia di Emanuela Tagliavia con le luci di Marco Filibeck. Oltre a Paolo Ingrasciotta e Alexander Roslavets, che si alternavano nel ruolo di Alì Babà, il cast degli interpreti comprendeva altri personaggi affermati nel settore dell’Opera lirica. Tra quelli che formavano la squadra del baritono Paolo Ingrasciotta ricordiamo: Enkeleda Kamani, albanese di Kruje, che ha rappresentato la figlia di Alì Babà “Delia”; Marika Spadafino, pugliese di Acquaviva delle Fonti, che ha ricoperto il ruolo di “Morgiane” la schiava di Delia; Hun Kim, coreano di Seul, che rappresentava “Nadir” l’amante di Delia; Eugenio Di Lieto, di Terracina, nella veste di “Aboul Hassan”, il capo della Dogana; Maharram Huseynov, di Bakù, era “Ours-Kan”, il capo dei briganti; Lasha Sesitashvili, di Tblisi, vestiva i panni di “Thomar”, che era il luogotenente di “Ours-Kan”; Chuan Wang, cinese di Xing Hai, era “Calaf”, il tesoriere dei briganti; Ramiro Maturana Coronado, di nazionalità argentino-cileno, “Phaor”, il maggiordomo di Alì Babà. Il curriculum professionale di Paolo Ingrasciotta è già ricco di successi e certifica una serie incredibile di premi conquistati nei più grandi teatri dell’Italia e del mondo; il suo curriculum personale invece potrebbe rappresentare il film di un semplicissimo giovane siciliano che, prima di raggiungere la maggiore età, ha dovuto lasciare la propria famiglia, la propria terra, i propri amici e gli affetti più cari per cercare in altri lidi quel lavoro che la piccola cittadina di Raddusa non poteva offrirgli. Si stabilì in Emilia e fissò la sua residenza nella cittadina di Imola dove, oltre a trovare un lavoro più che soddisfacente, potè dare libero sfogo alla sue particolari caratteristiche di cantante lirico divenendo in breve tempo un baritono di spessore internazionale. Iniziò a studiare musica alla scuola Vassura-Baroncini. Guidato dalla prof.ssa Giuseppina Brienza vinse una serie di importanti concorsi internazionali, tra i quali il “Toti dal Monte”(nel 2013), il “Giacinto Prandelli”(nel 2015) e il “Gran Prix dell’Opera” presso il Teatro Regio di Parma, dove fu eletto “Miglior Voce da Baritono Emergente”. Successivamente si trasferì a Venezia dove studiò canto presso il noto Conservatorio “Benedetto Marcello” e dove, nel 2014, rivestì l’impegnativo ruolo del protagonista per la prima esecuzione assoluta dell’opera “Il gioco del vento e della luna” di Luca Mosca. Nel 2016 fu artefice di una intensa attività che consolidò il suo talento e la sua professionalità tanto che, alla fine dello stesso anno,fu ammesso alla “Accademia di Perfezionamento per Cantanti Lirici del Teatro alla Scala di Milano”. Nel corso del suo perfezionamento all’interno dell’Accademia Paolo Ingrasciotta ha alternato ruoli di primo piano in diverse opere liriche come quelli del Figaro e di Don Bartolo ne “Il Barbiere di Siviglia”, quello di Don Magnifico ne “La Cenerentola dei bambini”, quello di Guglielmo in “Così fan tutte” e quello di Slook ne “La cambiale di matrimonio”. In questa nuova stagione Paolo Ingrasciotta ormai affermato baritono della squadra dei cantanti del Teatro alla Scala di Milano, ha esordito in grande stile e tutto lascia prevedere che per lui sarà un altro anno di lavoro molto impegnativo. Infatti già fra novembre e dicembre dell’anno in corso debutterà come “Ford” nella nuova produzione del “Falstaff” di Marcello Mottadelli, che lo porterà in scena nei teatri italiani di Como, Brescia, Cremona e Pavia. Ora i cittadini raddusani che hanno già avuto l’occasione di ascoltarlo, per ben due volte, al Gran Galà dell’Opera Lirica svoltasi a Raddusa in occasione delle ultime edizioni della festa del grano, attendono la prossima venuta di Paolo Ingrasciotta per tributargli l’onore che merita per avere rappresentato al meglio la città di Raddusa di cui resta sempre un “figlio legittimo”. Nella foto Paolo Ingrasciotta nelle vesti di Alì Babà (a sinistra) e al naturale (a destra)


Francesco Grassia