MONITO AL SINDACO DI MINEO AD "APRIRSI AL DIALOGO, PER EVITARE CHE ODIO E BUGIE PORTINO ALL'ESTINZIONE IL PAESE"

  • di Redazione Il Solidale
  • 3 lug 2019
  • Cronaca

MONITO AL SINDACO DI MINEO AD "APRIRSI AL DIALOGO, PER EVITARE CHE ODIO E BUGIE PORTINO ALL'ESTINZIONE IL PAESE"

Riceviamo e pubblichiamo:

A distanza di più di un anno dalle elezioni amministrative, con assoluta evidenza, in paese sembra emergere e prevalere una costante e preoccupante linea di odio e divisione della città. Chi ha vinto le elezioni, più che impegnarsi nella soluzione dei problemi amministrativi (per la verità quasi tutti irrisolti, se non addirittura aggravati) appare concentrato sulla necessità di distruggere gli avversari politici e non più impegnato a pensare al futuro dei lavoratori menenini.   
Nella vicenda del CARA di Mineo il primo cittadino è stato e resta evanescente, snobbato dal Governo nazionale. Ora, senza nessun pudore istituzionale, ha perfino lanciato un attacco allo SPRAR pretendendo il trasferimento degli ospiti e determinando la sospensione degli operatori, in palese controtendenza con quanto sosteneva in campagna elettorale, quando affermava di non essere contrario al CARA e allo SPRAR. Un comportamento che fa apparire il sindaco menenino ingiustificatamente ostile verso la cooperazione sociale che, nonostante tutto, a Mineo ha mantenuto comunque la propria sede e il proprio impegno solidaristico. Disertare tutti gli inviti, negare autorizzazioni, pretendere il trasferimento della sede e, addirittura, determinare conseguentemente con le sue decisioni il licenziamento del personale, manifesta una vera e propria persecuzione! Forse il primo cittadino menenino ha intenzione di voler radere al suolo tutto ciò (lavoratori compresi), legato a quel sistema dell'accoglienza che egli considera ostile alla sua parte politica? Questo tipo di politica però... che appare come contraria al lavoro delle persone, determinando la fine della possibilità di procurare il "pane alle famiglie"... non solo è dannosa per i cittadini ma rischia pure di far venire meno la dignità di tutti coloro che la interpretano. E poi... le elezioni sono finite da un bel pezzo e adesso ognuno, nel proprio ruolo, deve fare solo il bene di Mineo e di questa laboriosa comunità, seppur con diversità di vedute ma sempre fuori dalla logica di  una faida permanente. Il sindaco ha la responsabilità, più degli altri, di unire la città intorno a obiettivi di crescita e di sviluppo e non può comportarsi in senso inverso: anche Mistretta è stato eletto per essere il sindaco di tutti e non soltanto dei suoi amici, perché è scontato che con questa logica proprietaria delle istituzioni, Mineo morirà molto presto! Dunque, a parere di tanti, serve fermarsi subito e cambiare rotta, aprirsi al dialogo, perché altrimenti odio e bugia non portano da nessuna parte e finiranno col portare questa città all'estinzione.