Raddusa. Aggiudicato I° Stralcio dei lavori di sistemazione e ammodernamento della S.B. Variante Ogliastro, ex Strada Statale 288

  • di Redazione Il Solidale
  • 21 nov 2022
  • LAVORO

Raddusa. Aggiudicato I° Stralcio dei lavori di sistemazione e ammodernamento della S.B. Variante Ogliastro, ex Strada Statale 288

(Francesco Grassia) RADDUSA. Concluso il lungo iter burocratico, il Dirigente Capo Servizio del Genio Civile di Catania, Ing. Gaetano Laudani, con Determina n. 514 del 21.07.2022, ha aggiudicato il I° Stralcio dei lavori relativi all’intervento di “sistemazione ed ammodernamento della SB Variante Ogliastro (ex Strada Statale n. 288 che, partendo dalla SS n.117 bivio Bellia, attraversa  Aidone e raggiunge il bivio di Jannarella da dove s’imbocca la SS 192 per Catania) nel tratto che interessa i comuni di Raddusa e di Ramacca” per  l’importo di 1.780.000,00 euro. Ad aggiudicarsi la gara è stata l’impresa Sa.Ma.s.r.l. la quale però, nonostante l’urgenza, non ha ancora iniziati i lavori per cui noi crediamo che sarà molto difficile poterli completare entro i termini previsti dal capitolato di appalto, cioè entro il 31 luglio 2023. Nei giorni scorsi abbiamo effettuato un giro sulla strada in argomento ed abbiamo notato che tutto è ancora fermo al palo di partenza. Si ricorda, a chi non lo sapesse, che la strada in argomento fu costruita, negli anni sessanta del secolo scorso, dal Consorzio di Bonifica di Caltagirone, come variante al tratto della strada statale n. 288 attraversato dalla diga Don Luigi Sturzo costruita dallo stesso Consorzio in contrada “Ogliastro”. In diverse occasioni, nel corso degli oltre sessant’anni dalla sua realizzazione, la strada è stata interessata a lavori di manutenzione ordinaria, ed anche straordinaria, per ripristinare le condizioni della carreggiata il cui stato, sempre pessimo, ha causato gravi disagi ai cittadini raddusani proprietari dei terreni adiacenti ed ai cittadini di Aidone obbligati a percorrerla per recarsi a Castel di Iudica, a Ramacca ed a Catania. Venti anni fa la strada fu dichiarata “totalmente chiusa al transito” e, da allora, è stata abbandonata a se stessa prima dalla Provincia di Catania e poi dalla odierna Città Metropolitana. Così oggi, come si vede chiaramente nella fotografia allegata, l’arteria è ridotta ad una vera e propria “trazzera” che può essere percorribile soltanto da cavalli, muli e asini oltreché dai trattori che gli agricoltori del circondario usano non essendo possibile transitarla con le autovetture. I cittadini di Raddusa e di Aidone, per i quali la suindicata strada risulta di vitale importanza per i loro rapporti con i centri del catanese e con quelli del calatino, avevano accolto con grande soddisfazione la notizia che i lavori erano stati affidati alla ditta Sa.Ma s.r.l. e speravano che finalmente la lunga telenovela relativa a tale arteria stradale stava per avviarsi alla logica conclusione. Ma noi, nel giro informativo di ieri l’altro abbiamo constatato che la conclusione dei lavori, che ancora non sono cominciati, sarà molto… ma molto più lontana del previsto. Nella foto di Santo Pellegrino è rappresentata l’attuale situazione in cui si trova il tratto della strada all’imbocco della vecchia galleria.