Caltagirone. Fanfara dei carabinieri ed oggi intitolazione al M.llo Capo Pasquale Azzolina dell'area verde di viale Principessa Maria Josè

  • di Redazione Il Solidale
  • 25 nov 2025
  • CRONACA

Caltagirone. Fanfara dei carabinieri ed oggi intitolazione al M.llo Capo Pasquale Azzolina dell'area verde di viale Principessa Maria Josè

(Salvo Cona) CALTAGIRONE. Lunedì 24 e martedì 25 novembre, organizzata dal Comune di Caltagirone e dalla locale sezione della Associazione Nazionale Carabinieri”, presieduta dal maresciallo Antonio Rinaudo, con la partecipazione anche della Fanfara del 12º Reggimento Carabinieri "Sicilia", in viale Principessa Maria Josè si è tenuta una cerimonia per la scopertura di una targa commemorativa in memoria del Maresciallo Capo dei Carabinieri Pasquale Azzolina, medaglia di Bronzo al Valor Militare.
Il Maresciallo Capo Azzolina, comandante della Stazione di Sant’Eufemia d’Aspromonte (RC), il 17 giugno 1996, perse tragicamente la vita in quanto, nel corso di un controllo a due persone intente ad armeggiare su un veicolo di provenienza furtiva, venne colpito da numerosi colpi di pistola esplosigli a distanza ravvicinata da uno dei due malviventi.
Alla cerimonia, presenti i familiari del Maresciallo Capo Azzolina, hanno preso parte il Comandante Provinciale dei Carabinieri di Catania, Gen. B. Salvatore Altavilla, il Vescovo di Caltagirone S.E. Mons. Calogero Peri, il sindaco del Comune di Caltagirone, Fabio Roccuzzo, nonché autorità civili e religiose ed una significativa rappresentanza di studenti degli istituti scolastici secondari della città.
Per l’Arma dei Carabinieri di Caltagirone erano presenti il Capitano Nastassija Magno (Comandante della Compagnia calatina), il Capitano Giuseppe Claudio Di Giorgio (Comandante del NOR) ed il Maresciallo Maggiore Vincenzo Claudio Buscemi (Comandante della locale Stazione).
Il Gen. Altavilla quindi, nel prendere la parola, ha brevemente descritto le fasi che in quella tragica occasione portarono all’estremo sacrificio del Maresciallo Capo Azzolina e, riprendendo le parole del Ministro della Difesa, recentemente espresse in occasione di un altro luttuoso evento per l’Arma che ha visto la morte in servizio di tre suoi appartenenti, ha sottolineato come il ricordo degli eroi Caduti rimarrà scolpito “nella roccia della Patria e nessuno potrà cancellarlo”.
Infine, nella serata di lunedì 24 novembre, ha suscitato grande interesse ed attenzione l’esibizione della Fanfara dei Carabinieri che si è esibita presso il teatro “Artanis”, coinvolgendo il pubblico con un repertorio capace di unire tradizione e sensibilità sociale.
Il concerto si è concluso secondo tradizione con “La Fedelissima”, marcia d’ordinanza dell’Arma dei Carabinieri, e con l’esecuzione solenne dell’Inno di Mameli, accolto dal pubblico in piedi in un clima di forte unità e partecipazione.
L’estremo sacrificio del Maresciallo venne insignito della M.B.V.M. con la motivazione «Comandante di Stazione distaccata in territorio caratterizzato da alto indice di criminalità, veniva fatto segno - unitamente a militare dipendente - ad improvvisa e violenta azione di fuoco da parte di due malviventi sorpresi in flagranza di furto. Benché colpito in più parti del corpo, con elevato coraggio e grande determinazione, tentava di reagire con l’arma in dotazione ma, colpito ancora una volta in parti vitali, si accasciava esanime al suolo. Fulgido esempio di alto senso del dovere ed elevate virtù militari, spinte fino all’estremo sacrificio».