Mineo. SAI "Vizzini MSNA". L’ospite egiziano Hamed racconta "la sua prima esperienza in una scuola italiana tra timore ed entusiasmo"

  • di Redazione Il Solidale
  • 20 feb 2026
  • Migrantes 2.0

Mineo. SAI "Vizzini MSNA". L’ospite egiziano Hamed racconta "la sua prima esperienza in una scuola italiana tra timore ed entusiasmo"
(Angela Salemi) MINEO. L’ospite egiziano Hamed della struttura SAI "Vizzini MSNA" di Mineo coordinato dalla dottoressa Mariella Simili, vuole raccontare la sua prima esperienza in una scuola italiana tra timore ed entusiasmo. Per un ospite minore straniero non accompagnato, questo passaggio diventa ancora più significativo: ci si trova non solo in una nuova fase della crescita, ma si affronta anche la sfida di integrarsi in una realtà culturale diversa, con nuove persone, nuove abitudini e una lingua spesso ancora da esplorare. Per questa grande opportunità di Hamed tutto lo staff ringrazia di cuore la dirigente dell’istituto Omnicomprensivo "Carlo Alberto Dalla Chiesa", dott.ssa Maria Grazia De Francisci, il vicepreside dott. Salvo Grasso e tutto il corpo docenti per la professionalità e la sensibilità.

Ho cominciato a frequentare la terza media ad anno scolastico inoltrato perché sono arrivato in Italia da pochissimi mesi e a Mineo da solo un mese. Quando sono entrato in classe i miei compagni erano già seduti. Ho trovato posto vicino al mio compagno di banco Giuseppe, un ragazzo che ho scoperto essere davvero gentile. Le voci attorno a me parlavano rapidamente in italiano, e i miei pensieri si mescolavano tra curiosità e incertezza. Avevo paura di non farcela, mentre cercavo di comprendere le prime indicazioni degli insegnanti.
Le settimane successive sono state intense. I primi giorni ho avuto difficoltà con la lingua: capire le lezioni, interagire con i compagni, persino orientarmi tra i corridoi era una vera impresa. Ogni giorno ho imparato qualcosa di nuovo: una parola, un’espressione, un’abitudine italiana. Alcuni compagni sono stati gentili, mi hanno aiutato a trovare le aule e mi hanno coinvolto durante la ricreazione.
Grazie ai miei insegnanti, ho iniziato a sentirmi meno spaesato. Mi hanno incoraggiato a partecipare, a non avere paura di sbagliare. Ho scoperto che molti ragazzi erano curiosi di conoscere la mia storia, la mia famiglia, i miei interessi. Questo mi ha fatto sentire meno “straniero” e più parte di un gruppo.
Non sono mancate le difficoltà. A volte mi sento escluso dalle conversazioni, e alcune materie sono più impegnative per chi non conosce bene la lingua. Però, con pazienza e determinazione, sto affrontando ogni ostacolo. Ho imparato che chiedere aiuto non è segno di debolezza, ma di coraggio. Come si dice qui, “l’unione fa la forza”.
Dopo due settimane di scuola media, posso dire che la strada è ancora lunga, ma non mi sento più solo come il primo giorno. Ho iniziato a costruire amicizie, a capire meglio le lezioni e a sentirmi parte della scuola. L’ambiente, seppur diverso da quello a cui ero abituato, mi sta insegnando il valore della diversità e dell’accoglienza.

من منشأة ساي فيزيني MSNA في مينيو، التي تنسق الدكتورة مارييلا سيميلي، يرغب في سرد تجربته الأولى في مدرسة إيطالية بين الخوف والحماس. بالنسبة لضيف أجنبي غير مصحوب، تصبح هذه الخطوة أكثر أهمية: فالمرء ليس فقط في مرحلة جديدة من النمو، بل يواجه أيضا تحدي الاندماج في واقع ثقافي مختلف، مع أشخاص جدد، عادات جديدة، ولغة غالبا ما لم تستكشف بعد. على هذه الفرصة الرائعة لحمد، يشكر جميع الموظفين بصدق مدير معهد كارلو ألبرتو دالا كيزا الشامل، الدكتورة ماريا غرازيا دي فرانسيسي، ونائب المدير الدكتور سالفو غراسو، وجميع أعضاء هيئة التدريس على احترافيتهم وحساسيتهم.
بدأت الالتحاق بالصف الثامن في أواخر العام الدراسي لأنني وصلت إلى إيطاليا قبل بضعة أشهر وفي مينيو قبل شهر فقط. عندما دخلت الفصل، كان زملائي قد جلسوا بالفعل. وجدت مقعدا بالقرب من زميلي جوزيبي، وهو رجل اكتشفت أنه لطيف جدا. كانت الأصوات من حولي تتحدث بسرعة بالإيطالية، وكانت أفكاري مختلطة بين الفضول وعدم اليقين. كنت أخشى ألا أتمكن من النجاح، بينما كنت أحاول فهم المؤشرات الأولى للمعلمين.
كانت الأسابيع التالية مكثفة. في الأيام الأولى واجهت صعوبات في اللغة: فهم الدروس، والتفاعل مع زملائي، وحتى إيجاد طريقي في الممرات كان تحديا حقيقيا. كل يوم كنت أتعلم شيئا جديدا: كلمة إيطالية، تعبير، عادة. كان بعض الزملاء لطفاء، وساعدوني في إيجاد الفصول الدراسية وأشركوني خلال الاستراحة.
بفضل معلمي، بدأت أشعر بعدم ارتباك أقل. شجعوني على المشاركة، وعدم الخوف من ارتكاب الأخطاء. اكتشفت أن العديد من الشباب كانوا فضوليين لمعرفة قصتي، عائلتي، اهتماماتي. هذا جعلني أشعر أنني أقل "غربة" وأكثر جزءا من مجموعة.
لم يكن هناك نقص في الصعوبات. أحيانا أشعر أنني مستبعد من المحادثات، وبعض المواضيع تكون أكثر تحديا لمن لا يعرفون اللغة جيدا. ومع ذلك، بصبر وعزيمة، أواجه كل عقبة. تعلمت أن طلب المساعدة ليس علامة ضعف، بل شجاعة. كما يقولون هنا، "الوحدة قوة".
بعد أسبوعين من المدرسة الإعدادية، يمكنني القول إن الطريق لا يزال طويلا، لكنني لم أعد أشعر بالوحدة كما شعرت في اليوم الأول. بدأت أبني صداقات، وأفهم الدروس بشكل أفضل، وأشعر أنني جزء من المدرسة. البيئة، رغم اختلافها عما اعتدت عليه، تعلمني قيمة التنوع والضيافة.