SAI "Tusa Ordinari". La sudanese 38enne Souad ci parla del mese dedicato al "Ramadan"

  • di Redazione Il Solidale
  • 5 mar 2026
  • Migrantes 2.0

SAI "Tusa Ordinari". La sudanese 38enne Souad ci parla del mese dedicato al "Ramadan"
(Giuseppina Di Marco) TUSA. La signora Souad, cittadina sudanese di 38 anni, è ospite da un anno nel progetto SAI Tusa Ordinari, nel comune di Tusa. Il suo è un nucleo familiare monogenitoriale: è lei l’unico riferimento genitoriale per le sue quattro figlie.
Il progetto è gestito dal Consorzio Umana Solidarietà e dalla cooperativa Il Geranio; le strutture sono coordinate dalla dott.ssa Nadia Salvaggio.
Fin dal suo ingresso nel progetto ha partecipato con costanza al corso di alfabetizzazione in lingua italiana interno alla struttura, seguita dall’insegnante Giuseppina Di Marco. Successivamente è stata iscritta al CPIA, al fine di proseguire il percorso di apprendimento e consolidare le competenze di base.
La signora Souad manifesta un impegno costante e una forte motivazione nel migliorare le proprie competenze linguistiche necessarie per favorire un positivo processo di integrazione nel contesto sociale ospitante, con l’obiettivo di costruire un percorso di autonomia per sé e per le proprie figlie.

Mi chiamo Souad. Vivo a Tusa. Sono in Italia da un anno.
Sono ospite del progetto SAI Tusa Ordinari e sono qui con le mie quattro figlie.
Questo articolo è scritto a due mani: da me e da mia figlia. Lei mi ha aiutata perché parla e scrive meglio in italiano.
Vorrei parlare del Ramadan. Quest’anno è iniziato il 18 febbraio. Per noi musulmani è un periodo molto importante e bello. È un mese di preghiera e riflessione.
Il digiuno lo fanno gli adulti. I ragazzi possono iniziare dai 13 anni, secondo le loro possibilità. Non devono farlo le persone che hanno problemi di salute. Durante il giorno non si mangia e non si beve fino al tramonto. A volte è faticoso, perché si ha fame e sete, ma è anche un momento di fede.
In questo periodo decoriamo la casa con luci, stelle e lune. È un periodo di festa. La mattina prepariamo i piatti che mangeremo la sera.
Quando il sole tramonta, rompiamo il digiuno con acqua, tè e qualche dattero. Poi preghiamo e mangiamo insieme. Prepariamo bourek, pizza, sfoglie ripiene e altri piatti tipici.
Durante il Ramadan leggiamo il Corano e preghiamo cinque volte al giorno, in orari precisi. Prima dell’alba facciamo un piccolo pasto e poi inizia un nuovo giorno di digiuno.
Festeggiare il Ramadan lontano dal proprio Paese non è speciale, non è come essere a casa con la propria famiglia. Però è bello condividere questo momento con gli altri musulmani, vicini o lontani, e sentirsi uniti.
 
اسمي س. أعيش في توسا. أعيش في إيطاليا منذ عام.
أنا ضيفة في مشروع "SAI Tusa Ordinari"، وأتواجد هنا مع بناتي الأربع.
كتبتُ هذه المقالة أنا وابنتي. ساعدتني ابنتي لأنها تتحدث وتكتب الإيطالية بطلاقة أكبر.
أودّ أن أتحدث عن شهر رمضان. بدأ هذا العام في الثامن عشر من فبراير. بالنسبة لنا نحن المسلمين، هو شهرٌ عظيمٌ وجميل. إنه شهر الصلاة والتأمل.
يصوم الكبار. يمكن للأطفال البدء بالصيام من سن الثالثة عشرة، حسب قدرتهم. لا يُلزم الصيام من يعانون من مشاكل صحية. خلال النهار، لا نأكل ولا نشرب حتى غروب الشمس. أحيانًا يكون الأمر مُرهقًا، لأننا نشعر بالجوع والعطش، ولكنه أيضًا لحظة إيمان.
خلال هذا الشهر، نُزيّن المنزل بالأنوار والنجوم والأهلة. إنه وقتٌ للاحتفال. في الصباح، نُحضّر الأطباق التي سنتناولها في المساء.
عند غروب الشمس، نفطر على الماء والشاي وبعض التمر. ثم نصلي ونتناول الطعام معًا. نُعدّ البوريك والبيتزا والمعجنات المحشوة وغيرها من الأطباق التقليدية.
خلال شهر رمضان، نقرأ القرآن ونؤدي الصلوات الخمس يوميًا في أوقات محددة. قبل الفجر، نتناول وجبة خفيفة، ثم يبدأ يوم صيام جديد.
إن الاحتفال برمضان بعيدًا عن الوطن ليس بالأمر المميز، فهو ليس كالتواجد في المنزل مع العائلة. لكن من الجميل مشاركة هذه اللحظة مع المسلمين الآخرين، القريبين والبعيدين، والشعور بالوحدة.