Raddusa. SAI "Vizzini Ordinari". Emmanuel, 19 anni, del Camerun scrive sulla sua esperienza vissuta in occasione della Festa di San Giuseppe
- di Redazione Il Solidale
- 27 mar 2026
- Migrantes 2.0
RADDUSA (Cristina Pagana). Emmanuel è un ragazzo che vive nel centro di accoglienza di Raddusa, gestito dalle cooperative sociali Opera Prossima e San Francesco, sotto il coordinamento della dottoressa Gaetana Pagana. Nel testo che segue, Emmanuel racconta la sua esperienza durante la Festa di San Giuseppe, descrivendo ciò che ha visto e provato durante queste giornate speciali per la comunità.
Il 18 e il 19 marzo 2026, nella città di Raddusa, si è celebrata la festa di San Giuseppe, una ricorrenza molto importante per tutta la comunità.
Nel pomeriggio del 18 marzo abbiamo visitato gli altari allestiti nella chiesa di San Giuseppe, nei locali dell’associazione “Croce del Sud” e nella comunità alloggio per anziani “Nunzia”. Gli altari sono grandi tavolate ricche di cibo, preparato dai raddusani per ringraziare San Giuseppe, patrono della città, per una grazia ricevuta.
I fedeli hanno portato molti piatti tipici siciliani, come frittate di verdure, torrone, cassatelle di ricotta e varie torte. Non avevo mai visto così tanto cibo tutto insieme.
La mattina del 19 marzo siamo andati in chiesa, dove si è svolta la distribuzione del pane benedetto e della pasta di San Giuseppe, preparata con verdure e legumi. Anche a noi ragazzi è stato donato il pane.
Inoltre, presso l’associazione “Croce del Sud” ci hanno offerto ancora pane e pasta di San Giuseppe. Anche la presidente della comunità alloggio per anziani ci ha regalato il pane di San Giuseppe.
Emmanuel, 19 anni
(Camerun)
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