“Il viaggio di KaltaBronte – La Sinfonia dei talenti”: in un post la soddisfazione di chi ha apprezzato l'atteso evento di Caltagirone

  • di Redazione Il Solidale
  • 30 mag 2026
  • OPINIONI

“Il viaggio di KaltaBronte – La Sinfonia dei talenti”: in un post la soddisfazione di chi ha apprezzato l'atteso evento di Caltagirone

(Salvo Cona) CALTAGIRONE. Mercoledì 27 maggio, alle ore 20, presso la Villa Comunale, a cura della cooperativa Namastè presieduta dall'intraprendente ed instancabile Laura Boria si è tenuto l'atteso evento finale del progetto Il viaggio di KaltaBronte – La Sinfonia dei talenti, realizzato in collaborazione con la cooperativa sociale "San Francesco" e pensato per celebrare il valore dell’incontro, dell’espressione artistica e della partecipazione comunitaria. L’iniziativa rappresentava un momento conclusivo di condivisione, partecipazione e restituzione pubblica del percorso progettuale, attraverso la musica, l’inclusione e la valorizzazione dei talenti. L’evento ha visto la partecipazione di Finaz e Nuto della Bandabardò e dei Bellamorèa. “La Sinfonia dei talenti” è stata un’occasione per raccontare, attraverso il linguaggio universale della musica, il percorso compiuto nell’ambito del progetto “Il viaggio di KaltaBronte”, mettendo al centro le persone, le competenze, la creatività e le relazioni nate durante le attività. E che tale evento abbia riscosso sinceri consensi ed apprezzamenti, lo dimostra il fatto che c'è anche chi ha voluto scrivere un post nel quale si legge la valenza sociale di tale iniziativa, come quello che si legge sotto: 

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Con questo video voglio raccontare quello che è stato per me "La Sinfonia dei Talenti".

Il racconto di una notte che resta.

Caltagirone aveva il respiro sospeso, quella sera.

La Villa, vestita di luci morbide, sembrava aspettare qualcosa di grande, qualcosa che non si vede ma si sente arrivare da lontano, come un’onda che cresce piano e poi ti travolge.

Io ero lì, con il cuore già mezzo sciolto, e non sapevo ancora che avrei pianto come un vitello.

Non per tristezza, ma per quella commozione che ti prende quando la Bellezza decide di mostrarsi senza filtri.

La “Sinfonia dei Talenti” non è stata un evento:

è stata una notte di anime pure, una notte in cui la Bellezza ha vinto senza fare rumore,
semplicemente esistendo.

Kalta-Bronte ci ha portati in viaggio, un viaggio fatto di colori, sorrisi, mani che tremano e poi trovano il coraggio di aprirsi al mondo.

E su tutto, come un velo prezioso, la musica:

il meraviglioso concerto dei Bandabardò e dei nostri Bellamorèa, una cornice musicale che ha dato ritmo, respiro e battito a ogni emozione.

Le cooperative Namastè e San Francesco hanno costruito un ponte, un luogo dove i ragazzi speciali non erano ospiti, ma protagonisti.

Li ho visti ballare, brillare, raccontarsi con il corpo e con gli occhi, guidati dalle coreografie emozionanti del mio amico, professionista straordinario, Claudio Licciardi.

Ogni passo era un atto d’amore, ogni gesto un pezzo di dignità restituita.

E poi lei, la regista di questo sogno: Laura Boria.

Una donna che non dirige, ma accarezza.

Che non organizza,
ma custodisce.

Che non mette in scena,
ma mette al mondo.

Grazie a lei, il palco è diventato un abbraccio collettivo.

Quella notte ci ha insegnato una verità semplice e potente:

la disabilità non è diversità, è un’altra forma di bellezza.

Una bellezza che non chiede permesso, che non si misura, che non si giudica.

Una bellezza che illumina.
E allora sì, serate così dovrebbero ripetersi più spesso.

Per ricordarci chi siamo quando smettiamo di guardare con gli occhi e iniziamo a vedere con il cuore.

Per ricordarci che l’inclusione non è un progetto, ma un modo di
stare al mondo
Un respiro
Un gesto
Una scelta quotidiana.

Quella notte non è finita:

vive ancora, nelle mani che hanno applaudito, nei sorrisi che hanno tremato, nei colori che hanno danzato.

Vive in noi, che l’abbiamo vista e non la dimenticheremo.

Perché la vera rivoluzione è semplice:
dare spazio alla Bellezza che non esclude nessuno.

(T.M)