L'esperto "analista finanziario" Antonio Riccobono: "Finanza alternativa: quando la banca dice NO ?"

  • di Redazione Il Solidale
  • 29 ago 2025
  • OPINIONI

L'esperto "analista finanziario" Antonio Riccobono: "Finanza alternativa: quando la banca dice NO ?"

"Finanza alternativa: quando la banca dice "NO"? Su questa domanda , l'esperto Antonio Riccobono inizia ad esprimere il suo pensiero, sottolinendo che oggi più che mai.... "Si parla sempre più spesso di 'finanza alternativa'. A dire il vero non è un nome che mi convince, perché porta già dentro un pregiudizio semantico: è 'alternativa”'a qualcosa di più 'normale', cioè la finanza bancaria tradizionale. Ma oggi, più che un’alternativa, è sempre più spesso la prima scelta o addirittura l’unica percorribile. In Italia la chiamiamo “alternativa” perché le PMI vi ricorrono quando la banca dice no, ma in realtà è finanza a tutti gli effetti. Non è un’alternativa: è finanza!
Nei mercati anglosassoni si parla di private capital markets, non di “alternative”. Perché lì queste forme di finanziamento non sono marginali, ma una componente centrale dell’ecosistema. E non si tratta nemmeno di una guerra alle banche, che continueranno ad avere un ruolo fondamentale. Parliamo piuttosto di finanza complementare, perché deve integrare e ampliare i modelli di credito tradizionali. Secondo il Rapporto sulla stabilità finanziaria 1/2025 di Banca d’Italia, nel secondo semestre del 2024 i nuovi prestiti alle PMI sono calati: –2,7% per i prestiti a breve termine –3,5% per quelli a medio-lungo termine Inoltre, quasi il 25% dei prestiti alle PMI è ancora garantito dallo Stato tramite il Fondo di Garanzia, a testimonianza della persistente difficoltà nel reperire credito senza supporti esterni. Ecco perché la finanza complementare diventa una chiave decisiva di accesso al capitale. Un ecosistema complesso che non si limita all’equity crowdfunding, ma comprende anche: direct lending; minibond; invoice trading; tokenizzazione degli asset. Il punto è - Aggiunge il dottor Antonio Riccobono - che serve più educazione finanziaria: consapevolezza sulle opportunità e competenze per coglierle. Perché in questi nuovi mondi finanziari non esiste più il “direttore di banca” a cui chiedere un appuntamento: le PMI hanno bisogno di nuove figure di riferimento. Da anni lavoro con gli imprenditori per aiutarli a raccogliere questi capitali “alternativi”. E credo che oggi siamo nel momento della svolta: il quadro normativo è più chiaro, gli strumenti si moltiplicano, le opportunità sono concrete. È il momento di coglierle.  Se vuoi approfondire o capire come questi strumenti possano aiutare la tua impresa - conclude il dottor Antonio Riccobono - scrivimi in privato"".