Concetta Raia: "L’acqua è un bene prezioso, un bene comune e un diritto universale. La sua gestione non deve perseguire fini di lucro"
- di Redazione Il Solidale
- 11 giu 2026
- OPINIONI
(Salvo Cona) GRAMMICHELE. Per Concetta Raia (dirigente regionale del PD Sicilia e già deputata regionale) "L’acqua è un bene prezioso, un bene comune e un diritto universale. La sua gestione non deve perseguire fini di lucro". Sulla scorta di questa affermazione, scrive quanto segue:
"In provincia di Catania, da tempo si registrano bollette sensibilmente più alte, in alcuni casi anche triplicate o quadruplicate. Si tratta di aumenti che molte famiglie faticano a comprendere, soprattutto quando gli importi non sembrano sempre facilmente riconducibili ai consumi effettivi.
Le famiglie sono in difficoltà, ancora di più in un momento in cui il costo della vita è diventato pesante da sostenere: energia, tasse, acqua, rifiuti, trasporti, sanità, scuola, spesa quotidiana. Tutto aumenta, mentre esplode la questione sociale molto difficile per cittadini e imprese e mentre stipendi, pensioni e redditi perdono potere d’acquisto.
In questo contesto si inserisce la questione della SIE, soggetto che gestisce il servizio idrico.
Nel corso degli anni, secondo quanto segnalato da diversi cittadini e amministratori locali, gli investimenti sulle reti idriche non sempre sono apparsi sufficienti a ridurre le perdite, che risultano ancora rilevanti. Questo contribuisce a una percezione diffusa di inefficienza del servizio.
A ciò si aggiungono dubbi sulla chiarezza della gestione. È quindi legittimo chiedersi se sia giusto sostenere costi più elevati per un servizio che, in alcuni casi, viene percepito come non adeguato.
Non appare inoltre equo che eventuali sospensioni dei pagamenti riguardino solo i cittadini che hanno presentato ricorso. Sarebbe auspicabile maggiore uniformità di trattamento, insieme a più trasparenza.
Per questo motivo, si potrebbe valutare una sospensione generalizzata delle bollette, in attesa di una verifica approfondita. Solo attraverso un percorso serio e trasparente si potranno determinare importi equi e comprensibili.
Diversamente, anche l’acqua rischia di diventare un fattore di disuguaglianza tra cittadini che vivono nella stessa città, persino nello stesso condominio.
Una situazione che non può essere ignorata.
Mi chiedo, insieme a molti altri cittadini: se la gestione della SIE deriva da una convenzione del 2005, in una fase molto diversa, come si è arrivati al rinnovo nel luglio 2024 per altri 29 anni, con valori economici sensibilmente aumentati (da 250–850 milioni a circa 1,39–2,23 miliardi)?
Un incremento di tale portata merita sicuramente chiarimenti approfonditi. Non a caso, anche l’ANCE ha espresso alcune perplessità sugli affidamenti senza nuove gare.
Nel frattempo, però, i cittadini continuano a pagare.
Si pagano bollette spesso difficili da verificare nel dettaglio.
Si pagano servizi che non sempre vengono percepiti come efficienti.
Molti sindaci hanno chiesto di fare chiarezza.
E numerosi cittadini si stanno organizzando in comitati civici per tutelare il principio dell’acqua come bene pubblico.
Tuttavia, le bollette continuano ad arrivare.
Perché qui non si tratta solo di numeri.
Si tratta di rispetto, di diritti e di una questione sociale di grande rilevanza.
Pertanto - conclude l'on. Concetta Raia, dirigente regionale del Pd siciliano -, nel ribadire la sospensione di tutte le bollette , sarebbe opportuno che si aprisse un confronto con i comuni e tutti i comitati civici".