E' stato un successo “Spazio Libero”, l'iniziativa online per gli ospiti dei Siproimi gestiti da Coop. San Francesco e Geranio “per raccontarsi”

  • di Redazione Il Solidale
  • 11 mag 2020
  • Migrantes.2.0

E' stato un successo “Spazio Libero”, l'iniziativa online per gli ospiti dei Siproimi gestiti da Coop. San Francesco e Geranio “per raccontarsi”

CALTAGIRONE –  In una situazione difficile come quella che tutti stiamo vivendo, specie se ci si trova anche nella condizione di migrante, dalla quale è molto difficile combattere i sentimenti di solitudine, in ambito psicologico possono tornare utili tutte quelle iniziative che hanno lo scopo di combattere l’isolamento emotivo e quello sociale. E per superare questa angosciante dimensione di vuoto che può essere vissuta nelle nostre case, ma anche nelle strutture di accoglienza, i legali dei Centri coordinati dall’avvocato Maria Giovanna Bertolami e sostenuti dagli insegnanti di Italiano, hanno organizzato una iniziativa denominata “Spazio Libero” che si è svolta su una piattaforma telematica accessibile con i Pc o gli smartphone a disposizione dei singoli ospit; essa si articolava in due giornate di formazione, di riflessione e di crescita civica che hanno coinvolto gli ospiti dei Siproimi gestiti dalla Cooperativa “San Francesco” s.c.s., insieme alla Cooperativa “Il Geranio”, entrambi di Caltagirone. All’iniziativa sono stati interessati i progetti Siproimi di Vizzini (ordinari e Msna), CaltagironeMirabella ImbaccariRaddusa Msna e Tusa. L'iniziativa prevedeva due incontri  organizzati in modalità on line. La lettura della Costituzione è stata affidata di volta in volta ai partecipanti che, nel contempo, hanno pure ‘allenato’ la loro conoscenza della lingua italiana. Poi, alla fine di ogni incontro online, ciascun partecipante doveva inviare una mail o un whatsapp con un pensiero, una riflessione, una poesia o un disegno, come segno della loro partecipazione. Gli elaborati verranno tutti raccolti, trasformandosi così in testimonianze che dimostrano come “ciò che sembrava essere un tempo infinito, triste e vuoto, è diventato un momento di incontro, un luogo attivo, un segno che resta”. Di volta in volta ha partecipato un ospite, con cui sono stati animati gli argomenti affrontati e le riflessioni a confronto. Più che soddisfatta si ritiene l’avvocato Bertolami la quale spiega ancora una volta che “l’esperienza maturata nel campo dell’accoglienza dei migranti mi ha dato modo di sperimentare il grande interesse dimostrato dagli ospiti innanzi alla lettura della nostra Carta Costituzionale: una lettura semplice delle norme fondamentali, accompagnata dalla spiegazione dei principi posti a loro fondamento, è sempre occasione di spunti e riflessione... Una riflessione iniziata con la Storia dell’Italia, fino a diventare ‘spazio libero’ per raccontarsi. E la ricorrenza del ‘primo maggio’ è stata una buona occasione da dedicare per la costruzione di uno ‘spazio libero’, quale momento perfetto per parlare anche di sfruttamento lavorativo, sicurezza sul lavoro, diritti e doveri in un mondo tanto sconosciuto quanto insidioso per i nostri ospiti. Durante gli stessi incontri online si è parlato pure dello sfruttamento lavorativo, a cui i migranti sono particolarmente esposti. Non a caso, gli ospiti sono stati sensibilizzati sull'importanza a saper aspettare e scegliere un lavoro regolare. Si è parlato del ‘lavoro’ quale diritto, ma anche quale dovere verso la Nazione, dell'importanza di avere un contratto regolare sia per rispettare la propria dignità e sia per contribuire ai servizi dello Stato, quali scuola e istruzione. Il lavoro ci rende liberi e ci rende ‘Popolo’ –afferma con forza la Bertolami-. In particolare, i ragazzi neomaggiorenni della struttura di Mineo hanno partecipato al confronto con cognizione di causa, esternando le proprie paure, le loro perplessità ma anche i loro sogni. Tutti hanno parlato di un progetto di vita concreto, del loro percorso di studi in corso e dei loro fini. Ringrazio l'ospite esterno Margherita Reale che ha illustrato l'importanza degli operatori che operano nelle strutture di accoglienza, quale supporto nel percorso di crescita degli ospiti. Il mio grazie va anche a Elisa Cascio e a tutti coloro i quali hanno contributo alla riuscita dell’iniziativa”. Margherita Reale (ospite di Niscemi): “Ringrazio Maria Giovanna per l'invito come ospite di ‘spaziolibero’. E’ stato molto interessante poter interloquire con i ragazzi che si sono mostrati particolarmente interessati alla tematica lavoro. Da buona osservatrice ho potuto constatare che la formula maieutica utilizzata da Maria Giovanna Bertolami, nel coinvolgere i ragazzi, ha dato vita ad una intensa partecipazione, stimolando riflessioni, curiosità e quesiti. Questo dimostra che lo scambio libero risulta essere molto più proficuo di una semplice lezione di cattedra, fatta solo di contenuti. Concludo con una frase che racchiude il senso dell'argomento trattato: il lavoro nobilita l'uomo.” Elisa Cascio (Il Geranio - Caltagirone): “Sono grata a Maria Giovanna che è riuscita, con chiare e semplici parole, a ricordarci l'importanza dei sogni e delle ambizioni che tutti noi abbiamo e possediamo, ma che soprattutto queste debbano essere ottenute con sacrifici e impegno. Gli ospiti hanno espresso in maniera sincera e giocosa i loro desideri lavorativi, non sempre il loro sogno può essere realizzato, ma sicuramente alla base hanno ben capito il significato del lavoro regolare, come espressione di libertà. Significativa anche per me l'esperienza di Ahmed che si è iscritto in Ingegneria Meccanica all'Università di Catania… Sognava questo sin da piccolo! E anche lontano dai suoi affetti e dal suo Paese di origine, si impegna giornalmente per il raggiungimento di un obiettivo importante”. Filippa Berretta (San Cono): "L'incontro 'spazio libero, grazie a te carissima Maria Giovanna, è stato importante per ricordare a noi tutti il valore della libertà, ma anche quelli della fratellanza, della pace e della solidarietà. I miei ragazzi hanno dato vita, involontariamente, al motto 'io dico no' al lavoro irregolare, poiché per loro il lavoro è la migliore espressione di libertà". Rosaura Cuddè (Grammichele): "E’ stata un'esperienza costruttiva e interessante per le nostre ragazze. Hanno appreso  nuove conoscenze ed espresso i loro pensieri. Ringrazio Maria Giovanni Bertolami per aver messo a disposizione la sua professionalità". Gaetana Pagana (Raddusa): "Ringrazio il legale, nonché carissima amica, Maria Giovanna Bertolami, per avermi inviata come ospite d'onore nel primo incontro del suo "salotto virtuale" denominato 'Spazio Libero'. Questo incontro, organizzato in occasione delle feste della Liberazione e del Primo Maggio, ha arricchito il percorso di integrazione dei nostri beneficiari  consentendo loro di riflettere sull'importanza del lavoro e dei diritti riconosciuti dalla Costituzione italiana. Ogni ospite ha scritto e espresso il proprio pensiero sul concetto di libertà costituzionalmente garantito come la libertà di pensiero spesso negata nei loro paesi di origine". Lidia Caruso (San Cono): "È stata una piacevole sorpresa dialogare e riflettere con i giovani uomini dello SPRAR di San Cono colmi di curiosità, coinvolti ed interessati a discutere sui principi della Costituzione, sui diritti e i doveri e con la frenesia di voler esprimere il proprio pensiero. Di certo hanno ben compreso il concetto di libertà di manifestazione del pensiero! 'Spazio libero' è stata una grande opportunità di condivisione e riflessione che dovrebbe essere ripetuta per affrontare nuove tematiche!". Manuela Scebba (referente a Caltagirone del Progetto "Play to Work"): "Spazio libero è un progetto, promosso durante l’amergenza covid 19, a cui ho avuto il piacere di partecipare. I beneficiari della rete Sprar hanno avuto la possibilità di confrontarsi tra loro, guidati dall’avvocato Mariagiovanna Bertolami, con l’ausilio di un mediatore linguistico. Il tema affrontato durante gli incontri ha riguardato il concetto di libertà e le libertà costituzionali che lo garantiscono. Gli incontri sí sono svolti in un luogo virtuale, tramite videoconferenza dove anche più progetti sprar hanno partecipato simultaneamente. Distanti fisicamente ma connessi emotivamente. Per i nostri ragazzi, che provengono da contesti e paesi terzi, esprimere la loro opinione è già, in sè, una forma di libertà ed è per questo che ritengo il progetto uno strumento educativo importante e di grande valore per lo stimolo proposto: quello di riappropriazione di uno “spazio libero” per tutti, al di là dei luoghi e delle distanze. Ringrazio tutti i partecipanti per l’energia e la forza dimostrata in un periodo difficile in cui le nostre libertà personali sono limitate e messe in discussioni per esigenze di salvaguardia del benessere pubblico". Mariella Simili (Mineo): "Il progetto 'spazio libero' si è rivelato un momento di confronto e di riflessione sui diritti umani. Dalla lettura di alcuni articoli della costituzione, la parola 'libertà' ha assunto sfumature diverse a seconda della cultura di appartenenza, trovando espressione anche nel disegno...Gli elaborati finali dei benificiari dello Sprar/Siproimi ci portano a meditare". Agata Cultraro (Vizzini): "La conoscenza è lo strumento contro qualsiasi forma di sfruttamento, l'immigrato, come qualunque cittadino del mondo, è tenuto a conoscere i propri diritti ed a rispettare i propri doveri, affinché ciascun individuo possa essere linfa per la società di cui fa parte, la quale,a sua volta, dovrebbe avere il compito di nutrire  ogni suo membro. Il compito di noi operatori è quello di formare e tutelare lo straniero in accoglienza al fine di renderlo consapevole e responsabile ad affrontare un percorso di vita in autonomia  nel rispetto della sua persona e della società che lo accoglierà".   Salvo Cona